LOST SHELF – l’evoluzione dell’uomo secondo Monika Grycko

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“Sei ancora quella della pietra e della fionda, uomo del mio tempo"

(S.QUASIMODO, L´uomo della mia vita)

Milano mi appare un bel posto dove vivere quando per caso mi capita di imbattermi in posti belli come la galleria Bianca, di Bianca Maria  Rizzi. Un capannone, un ex officina di un fabbro all’interno dello Spazio Tertulliano (nuovo polo dove si concentrano  arte e creatività a sud di Milano) è stato trasfomato da Bianca e Matthias in una Galleria che ricorda i loft di Soho o Chelsea. Fino al 7 Luglio troverete in mostra le opere  dell’artista polacca  Monika Grycko: delicate sculture in ceramica levigata mista a scheletri animali che cercano di rappresentare l’evoluzione biologica ed emozionale dell’uomo dalla sua comparsa sulla terra. Piccoli esseri inquietanti quanto delicati, creature antropomorfe quasi primitive, di  fortissimo impatto emozionale popolano gli spazi vuoti e ampi della galleria.

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“Che cos’è l’uomo? Come si è evoluto nel corso dei millenni? Che cos’è la selezione naturale? Che cosa vi era prima dell’uomo? Quanto dell’istintualità ferina dei suoi progenitori ancora vive ed opera in lui, sotto la fragile e relativamente recente formazione della corteccia cerebrale? “

Queste le domande attorno a cui Monica concentra la sua profonda riflessione sull’incomprensibilità del destino evolutivo dell’uomo, sul mistero della vita umana, in un’indagine tra teorie scientifiche e inconscio. Sguardi freddi e fissi caratterizzano le sue opere e comunicano una forte sensazione di straniamento e smarrimento.

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“Occhi, narici, orecchie e bocca di questi esseri modellati dalle mani di Monika Grycko sono ‘aperti’ alla percezione sensoriale; l’intelligenza, ancora dominata dall’istinto, è racchiusa in un cranio nel quale un cerebro ancora poco evoluto e immaturo si tende al limite delle sue possibilità nel tentativo, tragicomico e intimamente disperato, di comprendere il proprio destino: impresa, quest’ultima, forse costitutivamente impossibile per ogni essere umano, ma della cui complessità e probabile insolubilità questi esseri primitivi non potevano avere alcun sentore. Nell’opera, dal volto perlaceo riverso, con gli occhi stralunati rivolti in alto e un folle sorriso sulle labbra, forse la scultrice vuole trasmetterci l’intuizione che l’uomo ha di se stesso, della sua transitorietà travolta dal vorticoso scorrere del tempo: l’intuizione di essere egli stesso –intimamente– lucida follia, epifenomeno insorto per caso, senza alcun disegno o fine, nonché forse effimera appendice del mondo animale. “

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In mostra attulamente alla Galleria Bianca troverete anche le opere  Thomas Berra , giovane e bravissimo pittore lombardo, che si esprime disegnando con tratto deciso e scuro su grandi fogli di carta grezza.

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Citazioni dal testo su Thomas Berra di Rossella Farinotti

Citazioni dal testo su Monika Grycko di Cecilia Maria di Bona

 

GALLERIA BIANCA MARIARIZZI

Via Cadolini 27

20137 Milano

LOST SHELF

Mostra bi-personale di Thomas Berra & Monika Grycko

dal 7 giugno al 7 luglio 2013.

info@galleriabiancamararizzi.com

www.galleriabiancamariarizzi.com

 

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