DJANGO – della D muta e di altre chiacchiere da bar

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Non sono una critica cinematografica nè mi voglio cimentare nell’ analizzare una pellicola- DJANGO UNCHAINED – di cui si è detto già più del necessario. Raccolgo solo commenti sentiti in giro, quelli “ignoranti”(in senso buono), quelli che contano. Quelli cioè di coloro che comprano ancora il biglietto e se ne stanno tre ore davanti allo schermo a vedere compiersi il miracolo del cinema.

-Nel genere dei commenti a caldo vince senza dubbio: la classifica             

Un classico quando si parla di Quentin Tarantino é comparare. E quindi giù di punteggi. É meglio di Kill Bill è peggio di Inglorious Bastard , è a pari merito con ….e via dicendo.

-Secondo genere di commento dei seguaci di Quentin è l’ elogio incondizionato: geniale, catartico, riviluzionario!!!

-Terzo ma altrettanto diffuso: il detrattore che in realtà guarda tutti i film di Tarantino ma si concede di dissentire. ‘Copycat dei vecchi tarantino. Storia scontata. Il film si reggeva troppo su Dicaprio/Waltz che muoiono troppo in fretta lasciando la fine noiosa. E soprattutto Johnny Cash non centrava nulla nel momento in cui l’hanno messo. Ma proprio nulla.'( cit.)

Scusate, ma la tentazione di dire la mia (piu ‘gnorante di tutti) è troppo forte . Allora vi diró…. vado a vedere tutti i film di Tarantino perchè se lo merita. In quanto regista di Pulp Fiction ho con lui un debito che saldo di tanto in tanto sorbendomi ore di scene splatter e litri di finto plasma che spruzza ovunque.
Mi sono innamorata di Django perche è buono, cattivo, schiavo, padrone, romantico e spietato tutto insieme. Praticamente il mio uomo ideale. Di caprio è invecchiato … che altro… ah si la canzone di Ennio Morricone e Elisa è una lagna, ma io quasi ho pianto in quella scena e continuo ad ascoltarla e  canticchiarla da tre giorni.

Il western l’ ho sempre odiato da quando mio fratello mi costringeva a guardare Bud Spencer . Ma un po’ di orgoglio nazionale mi si risveglia al pensiero che un genio come Tarantino si è ispirato al nostro spaghetti western piuttosto che a quello a stelle e strisce. Che poi il nostro scimmiottava quello a stelle e strisce, quindi è un ping pong intercontinentale, un rimescolare di clichè e speroni che ha fatto di questo film campione di box office.
Per tutti quelli che l’ hanno visto consiglio di approfondire navigando un po’ nel web dove si scoprono chicche cone questa (scusate sono una costumista mancata):

-L’outfit blu elettrico che indossa Jamie Foxx nella prima parte del film è molto simile a quello raffigurato nel quadro The Blue Boy di Thomas Gainsborough, il quale ha ispirato il film “Il ragazzo in blu” di Friedrich Wilhelm Murnau. Il regista tedesco è famoso per aver inventato una particolare tecnica cinematografica che si chiama Unchained, come il titolo del film di Tarantino.(Wikipedia mon amour)
Non commento il numero di errori di anacronismo nei costumi come le calze di nylon etc..
Inoltre la dinamite con cui esplode Candyland nel 1958 non esisteva! Ma chissene….

È cinema. È magia.

Ringraziate la Asl di Milano e le sue attese per la stesura di questo post semi inutile e il mio barista di fiducia che ha mi ha ispirata stamattina dicendomi:

L’hai visto GIANGO ? Troppo forte quando dice ” giovane, mi piace come muori” e anche  quando dice “la D è muta e poi spara ” ….

Sono ben accette critiche sul film in questione, le più disparate. Non fate i timidi.

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