LA LEGGENDA DI KASPAR HAUSER – Anteprima al Milano Film Festival 2012

LA LEGGENDA DI KASPAR HAUSER – Anteprima al Milano Film Festival 2012

la leggenda di kaspar hauser vincent gallo in una scena del film 236685

Vi siete mai chiesti cosa pensa un Richie Hawtin alla sua 6° ora di djset? Kaspar Hauser vive di solo ritmo perchè è ciò che lo nutre. La Leggenda di Kaspar Hauser non è solo un surreale e post apocalittico wester ma affonda le radici nel passato. La storia del ragazzo innocente e immune alla cattiveria umana risale al 1800 quando improvvisamente fu ritrovato un giovane nella pizza di Norimberga che non sapeva altro che dire il suo nome “Io sono Kaspar Hauser“! Tenuto prigioniero in una cella buia sin dalla nascita non conosceva il mondo e fu cavia da esperimenti, attirando curiosi e studiosi alcuni credettero che fosse un impostore altri un pazzo e altri ancora il loro Re. Sulla sua tomba è inciso:

« Hic jacet Casparus Hauser, aenigma sui temporis. Ignota nativitas, occulta mors – MDCCCXXXIII  »
« Qui riposa Kaspar Hauser, enigma del suo tempo. Ignota la [sua] origine, misteriosa la [sua] morte – 1833 »

la leggenda di kaspar hauser un immagine dal set 236605

Chi meglio di Vincet Gallo poteva interpretare l’opera prima di Davide Manuli? Attore outsider per eccellenza e quì anche con evidenti problemi di sdoppiamento della personalità (interpreta allo stesso tempo lo sceriffo e il pusher) nei suoi panni migliori di educatore buono e folle criminale ma soprattutto estremamente sintetico e criptico negli scarsi dialoghi. Cameo di Claudia Gerini nella parte della Duchessa crudele (potevano anche risparmiarci) che esaspera il giovane Kaspar, interpretato dall’androgina Silvia Calderoli, con l’obiettivo di smascherarlo fino a decretarne la morte.

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Tutta la pellicola è pervasa dall’incedere avvolgente e coinvolgente della musica dei Vitalic che si alterna a momenti di silenzio assoluto, solo il soffio del vento che spazza la sabbia delle coste sarde.

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Il film è stato presentato in anteprima italiana al Milano Film Festival 2012, la manifestazione dedicata al cinema indipendente che si è conclusa ieri, e in anteprima mondiale all’International Film Festival di Rotterdam.

kaspar

Davide Manuli è autore anche del lungometraggio BEKET, vincitore del Premio della Critica a Locarno, che con le sue atmosfere apocalittiche anticipa La Leggenda di Kaspar Hauser.

“Volevo estendere l’assurdità della vita umana fino ad arrivare al non-senso di essa. Che senso ha stare al mondo come animale sociale nel 2012? Nessuno, o pochissimo. Ho sentito l’urgenza e l’esigenza di raccontare questa “nuova storia moderna” come perfetto riflesso del nostro tempo. Un galleggiare privo di qualsiasi significato interno, cosciente e spirituale. Kaspar nel mio film è l’archetipo della libertà. Forse un santo, forse un’artista…o forse solo un essere umano semplice e puro che vive nel presente”.

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