MORITZ WALDEMEYER – The path of the sword

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In these few abstract shots of installations that Moritz Waldemeyer collaborated on, we see this project in embryo. It is precisely this idea – LEDs as loaded paintbrushes – that is at the heart of the concept.

Dal 10 aprile al 15 maggio tra la moltitudine di eventi che imperversano durante l’attesissima week del Salone, il grande designer tedesco, trova un degno rifugio nella prestigiosa location dello  Spazio Rossana Orlandi di Milano dove presenterà e sue nuove opere + libro che “illumineranno” i visitatori anche solo attraverso il 2D. Sarà infatti mediante la fotografia che Waldemeyer esplorerà le diverse forme di sperimentazione della luce, da sempre materia prima dei suoi lavori, che, attraverso installazioni elettroniche, LED e strumenti scenici con nuove applicazioni tecnologiche, sfrutta per disegnare nello spazio e nel tempo sculture di luce virtuale cristallizzate nella sovraesposizione di uno scatto – assolutamente non ritoccato.

La mostra che si intitola  ‘The Path of the Sword’ è un viaggio che parte dall’ispirazione per arrivare alla realizzazione di un’idea. A chi si imbatte in questa avventura offre uno sguardo alle precedenti collaborazioni di Moritz Waldemeyer con alcuni tra i più importanti nomi nel design, Zaha Hadid, Fredrickson Stallard e Philippe Starck. La metamorfosi di ognuno di questi progetti attraverso la fotografia ha alimentato l’idea di Moritz: sono emerse forme astratte e incantatorie – come se ogni LED dell’installazione originale fosse un pennello carico di colore e la pellicola fotografica una tela da pitturare. Moritz parte da questo concetto e lo esprime tramite l’agilità e la grazia delle arti marziali. Spade ‘incastonate’ di luci LED si muovono come coreografie nelle mani di maestri delle arti marziali che proiettano un flusso di forme visibili al pubblico e alla pellicola fotografica attraverso la persistenza delle immagini nell’occhio umano e grazie a scatti realizzati con lunghi tempi di esposizione.

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Christmas Card, Camron PR, Tower Bridge London, 2011
The Agency commissioned Studio Waldemeyer to create a London-inspired light painting. UK gymnast performed with an LED prop at various iconic locations.

(Le fotografie sono un’esclusiva di Rossana Orlandi,, edizioni uniche numerate, firmate e ovviamente in vendita)

Il libro ‘The Path of the Sword’ è pubblicato da Yoichi Nakamuta, fondatore della Clear Edition e gallerista giapponese figura chiave nel mondo del design internazionale. In edizione limitata, sarà distribuito attraverso rivenditori selezionati, come Bookshop di Musei di design e all’interno di gallerie private tra Londra, New York e Milano.

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Moritz Barcelona + ModaFad, ModaFad, Barcelona, 2012
Studio Waldemeyer assembled a team of the world’s top martial arts talent. A mix of fashion, light design and world class swordsmanship
credit: Courtesy of Moritz Waldemeyer

 

 Libro e mostra documentano e accompagnano lo spettatore attraverso le fasi esplorative conoscitive della sua idea: workshop, sperimentazioni fotografiche, eventi per importanti brand quali Dom Perignon e Mercedes, per poi finire con i fotogrammi estratti dal videoclip ‘Lights’ di Ellie Goulding.

Una ricca bios:

 Moritz Waldemeyer nasce nel 1974 in Germania. Oggi vive a Londra, dove si è trasferito a 18 anni per frequentare Ingegneria al King’s College e specializzarsi poi in Mechatronics (mix di meccanica ed elettronica). A partire dal 2000 ha acquisito un’importante fama internazionale grazie al suo approccio pionieristico al “lighting design”. Ha collaborato con i più grandi designer nel mondo, tra cui Ron Arad e Ingo Maurer, sviluppando un suo portfolio indipendente. Ne abbiamo ammirato progetti nei contesti più diversi: sfilate di alta moda, installazioni di interior e industrial design, tour mondiali di cantanti, fra i più amati nel mondo. Nel 2009 per Design Miami e in collaborazione con Fendi, ha disegnato tre chitarre rivestite in pelle con innesti Led per gli OK Go. Tra le varie collaborazioni musicali, nel 2009 realizza una giacca in pelle con laser integrato per Bono degli U2, nel 2011 i Take That e Will.i.am. Di recente ha collaborato nello show di passaggio di testimone al Brasile (Olimpiadi 2012), presentando una collezione di costumi illuminati.

Test di Eleonora Macioci

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