CRACKING ART

Arte che si rigenera

Vi siete mai imbattuti in una gigante lumaca blu o in qualche simpatica rondine di plastica rosa passeggiando per la vostra città?

A me è capitato di recente nella mia città natale, Caserta, di ritornare in un luogo a me molto noto, il Palazzo reale, e ritrovarlo “invaso” da tanti animali colorati e divertenti che hanno abitato a Palazzo nel corso dell’istallazione ‘Rigeneramento Reggia’.

Un veloce collegamento con le lumache di Piazza XXIV Maggio a Milano e altre istallazioni incontrante in giro per il mondo mi hanno fatto venir voglia di approfondire e chiedermi da dove vengono queste creature? Chi le ha messe al mondo?

Reggia di Caserta1 e1479475760720 CRACKING ART

La risposta l’ho trovata in zona Brera a Milano dove ho incontrato uno dei membri del movimento di Arte Contemporanea Cracking Art, movimento nato a Biella nel 1993 e che quest’anno festeggia i 20 anni dalla prima istallazione del 1996.

Tutto nasce dalla collaborazione tra il collettivo di artisti e una fabbrica del biellese appunto leader nella realizzazione di forma “speciali” in materiale plastico; dalla voglia di creare una corrente artistica che parlasse della dicotomia tra naturale/artificiale, vero/finto, standardizzato/unico e che fosse attenta ai temi ambientali. Il mondo naturale è infatti rappresentato da animali realizzati con materiale artificiale ma eco-sostenibile e riciclabile (tutte le opere vengono infatti rifuse per la realizzazione di nuovi progetti, salvo eccezioni per serie limitate, collezioni, o istallazioni permanenti).

Quali sono stati i momenti chiave dello sviluppo del vostro progetto?

La prima istallazione, 20 anni fa, di 1000 delfini dorati in piazza Duomo a Milano. L’invito a partecipare alla Biennale di Venezia del 2001, che ha ufficializzato in qualche modo la forma d’arte che proponiamo. Infine essere chiamati a realizzare installazioni da ogni angolo del mondo da Cleveland alla Cina…

Biennale Venezia 2001 e1479476173987 CRACKING ART

Quanto cambia l’approccio nello studio di un’installazione rispetto al paese, al committente, al luogo stesso ?

L’approccio cambia soprattutto perché lavorando all’interno di palazzi storici, piazze, musei, stazioni, parchi, fino ad arrivare a centri commerciali la progettazione richiede un intervento sempre diverso. Ogni luogo ha una sua storia e cerchiamo di partire creando una connessione con la realtà che andiamo ad affrontare. Nel caso dei centri commerciali ad esempio, come nel recante caso dell’outlet di Palmanova cerchiamo di collegare l’installazione della zona commerciale a una di richiamo nel centro della città. Otto rondini giganti e tre lupi “red guardians” sono stati infatti posizionati nella piazza centrale della città e il ricavato della delle opere d’arte devoluto per il restauro di alcuni beni artistici di Palmanova.

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Nell’era di instagram le foto delle installazioni dopo un secondo fanno il giro del globo. L’installazione tra le più recenti che ha avuto maggior riscontro da parte del pubblico fruitore?

Sicuramente quella realizzata alla stazione di Napoli, commissionata da Grandi Stazioni. Doveva durare quattro mesi ma, dato il grande apprezzamento che ha ricevuto, il periodo è stato prolungato di un anno. Quindi migliaia di chiocciole colorate, simbolo di rigenerazione, potrebbero diventare resident alla stazione di Napoli, ed io non vedo l’ora di tornare a casa per trovarle ad accogliermi al mio arrivo.

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Salutandoci chiedo: Progetti futuri?

Attualmente stiamo facendo una sorta di tour in varie città della Cina: dopo Shanghai e Wuhan stiamo per approdare a Chingqing. Poi vari progetti negli Usa e in Italia, che sono ancora in fase di definizione. E la nascita di una nuova opera: un nuovo animale che andrà ad aggiungersi alla nostra famiglia, con una nuova storia da raccontare.

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