ESTATE 2013 – Consigli per letture al caldo

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Per tutto l’anno mi sono rimproverata di non aver letto abbastanza, mentre i libri, acquistati in momenti compulsivi, si accumulavano sul mio comodino. Arrivato il momento di partire sono rimasti li, dimenticati nella fretta di mettere gli ultimi caricabatterie in valigia (certo quelli ormai sono indispensabili no?).

Avrei potuto consigliarvi qualcuno di quei libri rimasti sul comodino, ma non li ho letti. Mi aspetteranno a Settembre.

Ma non mi sono persa d’animo e nei 15 minuti di attesa alla stazione centrale di Milano ho fatto qualche acquisto, che insieme a qualche volume trovato ad aspettarmi sul comodino della casa al mare sarà, spero, sufficiente a farvi aggirare meno spaesati tra gli scaffali  delle librerie.

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Georges Simenon – Tre camere a Manhattan

“Che cosa ne sapeva in fondo? Niente. Continuavano a non sapere niente l’uno dell’altro, ancora meno del giorno prima, forse. Eppure mai due esseri, due corpi umani si erano compenetrati più selvaggiamente, con una sorta di disperato furore.… Era come se per miracolo avessero percorso tutto in una notte, in meno di una notte, tutte le tappe che gli amanti percorrono di solito in settimane o mesi ad attraversare”

Se vi è mai capitato, o vorreste che vi capitasse  di incontrare una persona  sconosciuta e desiderare di appartenere a lei come se la conosceste da sempre, questo è il libro che fa per voi. Un libro “seduttivo”.

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Roland Barthes –  Frammenti di un discorso amoroso

“Oltre all’accoppiamento (e al diavolo l’Immaginario), vi è quest’altro abbraccio, che è una stretta immobile: siamo ammaliati, stregati: siamo nel sonno, senza dormire; siamo nella voluttà infantile dell’addormentamento: è il momento delle storie raccontate, della voce che giunge a ipnotizzarmi, a straniarmi, è il ritorno alla madre (nell’amorosa quiete delle tue braccia, dice una poesia musicata da Duparc). In questo incesto rinnovato, tutto rimane sospeso: il tempo, la legge, la proibizione: niente si esaurisce, niente si desidera: tutti i desideri sono aboliti perché sembrano essere definitivamente appagati.

Se invece avete bisogno di leggere di speculazioni più astratte sul tema dell’amore Barthes vi illustrerà quello che i maggiori pensatori hanno scritto a riguardo.

Confesso, l’ho letto l’anno scorso ma è un libro che si può aprire in ogni momento per rileggerne un capitolo in maniera casuale, sperando che ci dia ispirazione. Barthes non vuole definire un sistema dell’amore, volto a spiegarne il significato, sul modello platonico, né raccontare una storia d’amore, ma solo “discorrerne “come farebbe un innamorato.

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3 Buddha – I quattro pilastri della saggezza

“Non soffermarti nel passato, non sognare il futuro, concentra la mente sull’istante presente.”

Stavo comprando una Lonely Planet sulla Thailandia, prossima meta di viaggio, ma ho pensato che mi sarebbe servito qualcosa di più “spirituale” per prepararmi a questa avventura.

L’intima essenza del buddismo è giunta fino a noi, fino a questo libro che sto leggendo, grazie alla costanza con cui le parole del Buddha sono state tramandate, imparate a memoria dai suoi discepoli, scritte su foglie di palma ed infine preservate dai monaci per due millenni. Anche se non siete particolarmente vicini al pensiero buddista vale la pena di leggerlo. Potreste trarne insegnamento.

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4 Erri de Luca –  I pesci non chiudono gli occhi.

“Mantenere: a dieci anni era il mio verbo preferito. Comportava la promessa di tenere per mano, mantenere. Mantenere, il mio verbo preferito, era successo. Come fa a saperlo? Pensai e mi risposi: lo sa e basta. Non avevo toccato niente di così liscio fino allora. Ora so neanche fino a oggi. Glielo dissi, che il suo palmo di mano era meglio del cavo di conchiglia, mentre risalivamo a riva, staccati. “Lo sai che hai detto una frase d’amore?” disse avviandosi verso l’ombrellone.
Una frase d’amore? Neanche so cos’è, che le è venuto in mente? Ne sa più di me per via degli animali, ma si è sbagliata. Ho detto una frase di stupore. Il tatto è l’ultimo dei sensi ai quali sto attento. Eppure è il più diffuso, non sta in un organo solo come gli altri quattro, ma sparso in tutto il corpo. Mi guardai la mano, piccola e tozza e pure un poco ruvida. Chissà cosa avrà sentito nella sua. Non potevo chiedere, poteva essere per sbaglio una domanda d’amore.”

Amo molto Erri De Luca come scrittore da quando un’estate di sei anni fa lessi “Tu, mio”. Anche questo libro, come quello, si ambienta nella stagione estiva durante la quale io, come De Luca, credo si concentri una fretta maggiore di vivere e di crescere. Un ragazzino di 10 anni (la prima età con due cifre), si misura con la vita, con il mare e con l’amore. L’autore ci riporta i moti del suo animo con una tenerezza tale da farci rimpiangere l’infanzia.. E anche un po’ gli anni 40.

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5. Elsa Morante – L’isola di Arturo

 “Quelli come te, che hanno due sangui diversi nelle vene, non trovano mai riposo né contentezza; e mentre sono là, vorrebbero trovarsi qua, e appena tornati qua, subito hanno voglia di scappare via. Tu te ne andrai da un luogo all’altro, come se fuggissi di prigione, o corressi in cerca di qualcuno; ma in realtà inseguirai soltanto le sorti diverse che si mischiano nel tuo sangue, perché il tuo sangue è come un animale doppio, è come un cavallo grifone, come una sirena.

Ancora un adolescente il protagonista del libro di Elsa Morante e ancora una località circondata dal mare: l’isola di Procida. Le sofferenze di Arturo che cresce senza una figura materna, deluso dal padre e dalle donne, dopo un tentato suicidio decide di arruolarsi volontario nella seconda guerra mondiale.

 

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