Festival di Venezia

10 Leoni d'oro del passato

Si sta svolgendo in questi giorni la 74° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia che quest’anno promette molti titoli interessanti (non vediamo l’ora che alcuni film arrivino nelle sale italiane).

Un salto su Wikipedia per la curiosità di scorrere tutte le pellicole vincitrici delle edizioni dal 1947 al 2016  (il festival ha subito negli anni alcune interruzioni negli anni, ma il premio viene assegnato regolarmente dal 1979).

Ecco una selezione di 5 vincitori del Leone d’oro che abbiamo visto e che vi consigliamo e una lista di altrettanti premiati che ci promettiamo di guardare presto.

 

BELLE DE JOUR – Luis Buñuel – 1967

Tratto da un romanzo del 1929, destò un certo scandalo per il tema trattato (una donna borghese sposata si prostituisce in una casa di appuntamenti per curare le sue fobie) tanto che in alcuni paesi come l’Italia furono censurate alcune scene ritenute blasfeme o troppo esplicite. Meravigliosa e sensuale Catherine Deneuve.

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LO STATO DELLE COSE – Wim Wenders – 1982

Dal 1969 per circa un decennio la Mostra non fu organizzata o non furono assegnati premi. Nel 1982 vince il Leone Lo stato delle cose, un film nel film. La storia si basa infatti sulle riprese di una pellicola di fantascienza che narra le vicende di una famiglia superstite in fuga da un disastro nucleare. Ambientato in parte in Portogallo, come il più famoso e successivo “Lisbon Story”.

TRE COLORI, FILM BLU – Krzysztof Kieślowski – 1993

Saltiamo agli anni 90 con una intensissima Juliette Binoche in Film Blu, primo della famosa trilogia del regista polacco ( Film Blu, Film Bianco, Film Rosso). Una donna cerca di sopravvivere al lutto per la morte del marito e della figlia, coinvolti in un incidente.- La Binoche viene premiata anche come miglior attrice.

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SOMEWHERE – Sofia Coppola – 2010

Per alcuni ingiustamente premiato come miglior film ( sono state molte le bocciature della critica ed io ammetto di essermi addormentata per un po’).

Un famoso attore di Hollywood vive in un albergo di Los Angeles in modo dissoluto come nel migliore dei clichè. In questo caos si inserisce la nascita di un rapporto con sua figlia adolescente. Forse un po’ autobiografico per la regista cresciuta in mezzo al jet set del cinema, il film indaga sulle dinamiche dei rapporti genitore-figlio con interminabili silenzi.

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PIETA’ – Kim Ki-duk – 2012

Un usuraio attraversa il paese riscuotendo soldi come mercenario. Un giorno compare una donna che si qualifica come sua madre. Un film violento e durissimo sul tema della crudeltà e delle emozioni umane. Vendetta = Pietà in pieno stile coreano.

 

A seguire i film che sono già sulla nostra lista da guardare nelle serate d’autunno:

 

  • La grande Guerra – Mario Monicelli -1959
  • Prénom Carmen – Jean Luc Godard – 1963
  • Monsoon Wedding – Mira Nair – 2001
  • Sacro Gra – Gianfranco Rossi – 2013
  • Ti guardo – Lorenzo Vigas –  2015

 

Buona visione !

 

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