MOSTRE DI PRIMAVERA

Dal MIART passando per musei e gallerie Milano capitale creativa!

La nostra wishlist delle prossime mostre di arte moderna e contemporanea a Milano che sicuramente non ci perderemo nei prossimi mesi!

Cardi Black Box. ARMAN (16 febbraio – 23 giugno)

La Galleria Cardi presenta Emersions una serie di tredici opere, ideate tra il 1998 e il 1999 dall’artista francese naturalizzato americano, che segnano un nuovo rapporto tra la pittura, che pratica sin da ragazzo, e l’oggetto sul quale la sua attenzione si focalizzerà totalmente. Emersione è l’opposto di immersione: è l’atto di emergere, di uscire da un ambiente liquido e apparire in superficie, come i frammenti oggettuali sembrano affiorare dal fondo organico dopo un naufragio al quale hanno resistito. “Molti lavori di questa serie fanno pensare a disastri naturali, come colate laviche o fiumi di fango. Ma un manufatto si trova annegato in esso, come se fosse sbagliato per l’essere umano opporsi alla natura”.

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Wunderkammern. Miaz Brothers (16 febbraio – 8 aprile)

Hazy state of affairs mostra personale del duo italiano Miaz Brothers, celebri per il loro approccio innovativo e originale al ritratto: attraverso un uso sapiente degli acrilici producono opere enigmatiche ed evocative, nelle quali la rappresentazione appare completamente sfocata. Stimolando associazioni mnemoniche e personali nella mente dell’osservatore, il loro lavoro aspira ad attivare la nostra percezione visiva e cognitiva. Le loro opere sono simbolo e metafora dello stato della società contemporanea in cui la verità degli eventi è offuscata ed alterata e resta impossibile da comprendere, si resta attratti dalle delicate ed eteree sfumature di colore e si è allo stesso tempo invitati a prendere distanza dal dipinto per sintetizzare l’immagine.

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Palazzo Reale. Keith Haring. About Art (20 febbraio – 18 giugno 2017)

Ritorna dopo più di 10 anni a Milano con 110 opere, alcune inedite o mai esposte in Italia, del geniale artista statunitense maestro del graffito contemporaneo e simbolo di una controcultura socialmente e politicamente impegnata. Un percorso sulla sua ricerca estetica in perenne dialogo con arti antiche, tribali e di altri autori ai quali si è ispirato e che ha reinterpretato con il suo stile unico e inconfondibile, in una sintesi narrativa di archetipi della tradizione classica, di arte tribale ed etnografica, di immaginario gotico o di cartoonism, di linguaggi del suo secolo e di sperimentazioni digitali.

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MUDEC. Kandinskij, il cavaliere errante (15 marzo – 2 luglio 2017)

Un percorso“site-specific” fondato sul rapporto tra arte, scienze e sulla metafora del viaggio come avventura cognitiva che racconta l’esperienza biografica dell’artista russo e padre dell’astrattismo, e al contempo rappresenta il suo metodo di conoscenza rivolto verso le tradizioni popolari del proprio paese e dei luoghi da lui visitati.

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HANGAR BICOCCA. Miroslaw Balka (16 marzo – 30 luglio 2017)

La prima retrospettiva italiana dal titolo CROSSOVER/S di Miroslaw Balka artista contemporaneo polacco tra i più rilevanti degli ultimi trent’anni che pone al centro del suo lavoro l’indagine sulla natura dell’uomo e sulla memoria individuale e collettiva. Quindici opere tra sculture, installazioni e video realizzati dagli anni ‘90 ad oggi in un percorso immersivo caratterizzato da incroci fisici, simbolici e temporali, dove anche la luce e l’oscurità assumono un ruolo centrale e in cui lo spettatore prende coscienza della propria presenza e funzione nello spazio.

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Museo del Novecento. Andy Warhol, Sixty Last Suppers (24 marzo – 18 maggio 2017)

Esattamente trent’anni fa moriva Andy Warhol, era il 1987. In 59 anni l’artista ha rivoluzionato il concetto di artisticità andando a negare, sulla scia di Duchamp, uno dei fondamenti dell’arte: la capacità di creare un’immagine. Milano nel rendere omaggio alla ricorrenza con una mostra delle 60 Ultime cene di Leonardo da Vinci riviste dal padre della Pop art. Un’attività di demistificazione dell’unicità dell’opera e una polemica con la tendenza tutta moderna di rendere l’arte non più un miracolo estetico, ma un prodotto di consumo riproducibile.

fc3097672cdc2e3afe6ddea6a91f93a76ba28e54 e1486651610168 MOSTRE DI PRIMAVERAFiera MilanoCity e Fuori Fiera. MIART (31 marzo – 2 aprile)

Una fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea assolutamente da non perdere con 175 gallerie internazionali e oltre 60 curatori durante una settimana di incontri, vernici ed eventi in FieraMilanoCity e fuori Fiera che ci prepara alla Design Week! “Una settimana dedicata agli appassionati d’arte contemporanea che mette in luce l’energia e la vitalità creativa di Milano, riaffermandone il ruolo di capitale della creatività contemporanea”.

Una delle maggiori novità di questa ventiduesima edizione è rappresentata dalla sezione On Demand, una sezione trasversale le cui gallerie espongono, fra le altre, opere context-based e opere site-specific – come installazioni e wall paintings, progetti da realizzare, commissioni, performance, etc – ovvero opere che, per esistere, hanno bisogno di essere “attivate” da chi le possiede, sottolineando in questo modo quanto l’atto stesso del collezionare sia una forma di cura, di progettualità e di responsabilità.

On Demand si aggiunge alle cinque sezioni che ormai caratterizzano miart e che coinvolgeranno spazi, gallerie e musei della città: Established, che raccoglie 116 espositori, per le gallerie che propongono artisti storicizzati, e Contemporary, dedicata alle gallerie specializzate nel contemporaneo; Emergent, dedicata a 20 gallerie internazionali focalizzate sulla ricerca delle giovani generazioni; Generations, che presenta 8 coppie di gallerie nelle quali sono messi in dialogo due artisti di generazioni diverse; Decades che con le sue 9 gallerie propone un percorso lungo il XX secolo secondo una scansione per decenni, tracciando un racconto che enfatizza le due anime che definiscono miart, quella legata all’arte moderna e quella legata all’arte contemporanea; e infine Object, dedicata a una selezione di 14 gallerie attive nella promozione di oggetti di design contemporaneo concepiti in edizione limitata e fruiti come opere d’arte.

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Il Comune di Milano e miart 2017 rinnovano la collaborazione per questa Art Week milanese e in concomitanza alla Fiera prevedono ogni giorno aperture e visite speciali: dall’inaugurazione della personale di Santiago Sierra  al PAC , per proseguire con gli opening  delle mostre alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, all’Albergo Diurno di Porta Venezia, a FM Centro per l’Arte Contemporanea, al Triennale Design Museum; dalle aperture straordinarie della mostra a Palazzo Reale  dedicata a Keith Haring, della mostra dedicata alla scultura tra Ottocento e Novecento alla GAM e al Museo del Novecento con il progetto Andy Warhol per proseguire con quelle della nuova mostra alla Fondazione Carriero e dei progetti di Fondazione Prada Milano, fino alle visite speciali alla mostra di Miroslav Balka  e l’evento di finissage della mostra personale di Laure Prouvost  da Pirelli HangarBicocca, per concludere con le vetrine d’artista realizzate da Paola Pivi  per la Rinascente  in piazza Duomo.

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Museo del Novecento e Gallerie d’Italia. La Riscoperta dell’America. Gli Stati Uniti nell’arte italiana, dal futurismo alla Pop Art (12 aprile – 17 settembre 2017)

Un’analisi dell’influenza statunitense sull’arte italiana attraverso i viaggi e un fitto intreccio di contatti di noti esponenti a partire dai primi decenni del Novecento. Le opere esposte sono di artisti italiani che hanno avuto un rapporto diretto e un confronto con il mondo americano, o sono state presentate nelle più importanti manifestazioni espositive dedicate all’arte italiana o europea in un percorso che dialoga in due spazi: il Museo del Novecento è restituito l’immaginario americano così come percepito dagli artisti italiani, con opere, fra gli altri, di Lucio Fontana, Giorgio De Chirico, Fortunato Depero, Gastone Novelli, Toti Scialoja, Mimmo Rotella e Ugo Mulas. E nella sede di Gallerie d’Italia in cui è proposta un’ampia ricostruzione dei rapporti con le istituzioni e le gallerie che hanno valorizzato la presenza artistica italiana sul territorio americano con opere di Afro, Alberto Burri, Toti Scialoja, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro, Michelangelo Pistoletto per citarne alcuni.

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