COLOMBIA ON THE ROAD

5 tappe per innamorarsi di questo Paese!

Piantagioni di caffè, case coloniali, deserto, metropoli, palme, villaggi indigeni e acque cristalline: un viaggio on the road in Colombia è un condensato di emozioni e paesaggi contrastanti che ti faranno innamorare follemente di questo Paese dolce e amaro.

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Noi abbiamo deciso di privilegiare la costa nord, dal confine con il Venezuela fino a Cartagena de Indias, ma il nostro viaggio è partito dall’immensa Bogotà e da una tappa tra le valli del caffè e delle palme che sfiorano il cielo.

15 giorni intensi tra aerei interni, tour in jeep e lunghi transfer che tenteremo di riassumere in 5 tappe da non perdere.

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Bogotà

E’ difficile descrivere le sensazioni che si provano nell’atterrare a 2600 metri di altezza sorvolando in aereo distese lussureggianti e respirando, una volta varcate le porte dell’aeroporto El Dorado, l’aria un po’ rarefatta che ti fa girare lievemente la testa e sentire tra le nuvole. Bogotà è una metropoli che ha sofferto, così come tutto il Paese, ma che da un paio di anni ha iniziato a vivere più serenamente e ad aprirsi al turismo. Quasi 10 milioni di abitanti animano le sue strade frenetiche e i suoi quartieri l’uno diverso dall’altro. Divisa tra calles (quelle da est a ovest) e carreras (da nord a sud) si sviluppa in quattro macro aree:

la zona nord (dalla calle 68 alla 200) dove si concentrano le attività finanziarie e produttive oltre ai grandi magazzini del lusso e aree residenziali. Sono i quartieri del Chapinero, del Chicò, della Zona Rosa, di Santa Barbara fino ad Usaquèn, antico borgo coloniale ormai annesso alla città bello da visitare se ci si vuole lasciare alle spalle il caos cittadino e perdersi tra i vicoli spesso animati da mercatini di artigianato e abbigliamento locale.

la zona centrale con il barrio coloniale de La Candelaria, Plaza de Bolìvar, gli edifici del Governo, le chiese e i musei principali (Museo dell’Oro con le sue raffinate collezioni di monili e Museo Botero, per un assaggio di opere del grande maestro colombiano, sono assolutamente da non perdere)

la zona est con le industrie e i suoi quartieri popolari si sviluppa fino ad arrivare all’aeroporto El Dorado la zona sud un’area vastissima prevalentemente residenziale con vari barrios, quartieri spesso off limits.

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A Bogotà abbiamo dedicato due giorni, partendo con una mezza giornata in bicicletta. Con oltre 300km di piste ciclabili, Bogotà è una città a misura di ciclista, riconosciuta come una tra le pioniere della promozione della mobilità sostenibile. I colombiani amano pedalare e molte persone preferiscono questo mezzo di trasporto ad altri più inquinanti. Tutte le domeniche e i festivi vengono persino chiuse centinaia di strade al traffico per permettere di godersi la città su due ruote. Spinti da questo condivisibile amore per il ciclismo, ci siamo affidati a Bogotà City Bike Tours, un’associazione con sede nel cuore de La Candelaria che organizza tour guidati in inglese (partenza tutti i giorni alle 10.30 e alle 13.30) alla scoperta dei quartieri della città. Il nostro tour a tappe ci ha condotti dal centro storico al quartiere residenziale inglese, dalla scoperta delle più disparate tipologie di frutta in un mercato tradizionale al quartiere a luci rosse di Santa Fe, passando per una visita ad un’azienda di produzione del caffè e una partita a Tejo, uno sport nazionale di origine indigena che prevede il tiro ad un bersaglio contenente polvere da sparo con delle pietre rotonde. Le guide sono appassionate e preparate e vi faranno assaporare il meglio di Bogotà in 4 ore.

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Gioco del Tejo

Il resto della giornata lo dedicherete a perdervi tra le vie de La Candelaria meravigliandovi ad ogni angolo per la bellezza delle case coloniali e della Plaza Bolìvar, la principale della città in cui si affacciano il Palazzo di Giustizia, la Cattedrale e il Palacio Liévano sede del Comune.

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Poco prima del tramonto dirigetevi verso Nord e salite sul rooftop della privata Universidad Externado dove potrete godere una vista magnifica sulla metropoli.

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Il secondo giorno cimentatevi in una passeggiata fino alla cima del Monte Monserrate, a 3150mt, per una vista impagabile sulla città e la visita dei Musei dell’Oro e Botero.

Sul finire della giornata andate a esplorare il vivace quartiere de la Macarena: lungo la via principale si susseguono deliziosi locali per aperitivi e drink dopo cena (non perdetevi una pinta da BBC, la prima birreria artigianale di Bogotà, e osate con quelle più particolari come quella al sapore di miele) oltre a ottimi ristoranti colombiani, cileni e peruviani. 

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Se vorrete invece lanciarvi in qualche passo di danza, vi consigliamo i locali di salsa attorno alla Candelaria. Tra ritmi travolgenti e inviti a ballare non riuscirete a stare fermi un secondo.

Piantagioni

Da Bogotà all’Eje Cafetero ci vogliono appena 50 minuti di volo, in macchina o pullman sarebbero necessarie 8 ore. Incastonata tra le Ande, questa zona di valli e colline verdissime è il centro delle piantagioni e produzione del caffè, una delle principali ricchezze del Paese di cui una buona parte è destinata all’esportazione e vendita alle multinazionali del settore.

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Fate tappa a Salento, un piccolo borgo di case coloniali, famoso per l’artigianato locale e per la prossimità con la Valle del Cocora.

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Dedicate la prima giornata al trekking nella Valle, potrete arrivarci a bordo di una jeep Willies che collega la piazza principale di Salento al Cocora in circa 20 minuti. Una volta a destinazione rimarrete ammaliati dalla vista delle palme da cera alte fino a 60 metri che popolano questa valle verdissima spesso immersa in una nebbiolina che rende tutto magico.

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Dalla valle parte un percorso di trekking medio-facile che conduce in 11km fino alla Finca de la Montana e in 13km alla Casa dei Colibrì della riserva Acaime. Noi abbiamo deciso di percorrerlo in senso orario attraversando la valle fino alla Finca per poi ridiscendere nel pieno della foresta pluviale lungo un ruscello tra ponti traballanti e rami da attraversare. Il percorso a tratti è impegnativo, ma la vista in cima è impagabile e sarà accompagnata da una zuppa calda o dalla tipica cioccolata calda colombiana a cui si aggiunge un pezzo di formaggio di capra.

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Il giorno seguente optate per un tour giornaliero in jeep alla scoperta dei puebli, i villaggi storici sparsi tra le Ande, e delle piantagioni di caffè. Noi ci siamo fatti guidare da Manolo, un ragazzo toscano che da una decina d’anni si è trasferito nella zona, per una giornata intensa che ci ha portati a visitare Filandia, Cordoba, Pijao e una piccola azienda in cui ci hanno introdotto al processo produttivo che dalla pianta porta ai chicchi essiccati destinati alle esportazioni. L’azienda tra piante di caffè e platani si è specializzata nella produzione di deliziosi dolci e marmellate a base di caffè.

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Proseguiamo la giornata inoltrandoci tra le colline tra distese di caffè, platani e piante di ogni tipo: sono zone che fino a pochi anni fa erano off limits per il rischio di sequestri da parte di gruppi guerriglieri, ma che a seguito degli accordi di pace di fine 2016 hanno aperto le proprie porte ai turisti desiderosi di coglierne la lussureggiante e incontaminata bellezza.

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E tra una collina e l’altra non ci siamo fatti mancare un giro tra i paesini più belli della regione del Quindìo: Filandia, Cordoba e Pijao, incastonati nel verde sono poco più che villaggi di case colorate dove il tempo sembra essersi fermato e la vita scorre seguendo i ritmi lenti della natura.

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Di ritorno in serata a Salento, non fatevi scappare una cena da Bernabé. In una stradina perpendicolare al corso principale è un ristorantino accogliente di ottima cucina locale: dai filetti accompagnati da varie riduzioni, tra cui una notevole al caffè e frutti di bosco, alla trota, specialità della zona, passando per i montaditos di polpo vi faranno solo venire voglia di ritornarci ogni sera del vostro soggiorno in città.

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Prima di passare al prossimo capitolo non possiamo che consigliarvi di trascorrere il vostro soggiorno all’hotel Terrazas de Salento, una piccola oasi di legno, calore e luce. Situato nella parte alta del paese, questo piccolo hotel vi farà sentire a casa sia per la sorridente accoglienza sia per la bellezza delle camere di cui abbiamo adorato ogni minimo dettaglio e delle parti comuni affacciate su una corte costellata di piante tropicali attorno a cui viene servita un’ottima colazione e dove nelle fredde serate invernali vi accoglierà un camino ardente.

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A questo proposito approfondisci il concetto di “permacultura” con il progetto colombiano Akasha.

Guajira

Immense dune di sabbia che sfociano nell’Oceano, km e km di distese desertiche puntellate di cactus, acque turchesi e fenicotteri rosa faranno de La Guajira la tappa più emozionante e ammaliante del vostro viaggio.

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La zona più a est e a nord della Colombia, che confina con il Venezuela, è una terra cruda abitata dai Wayuu, la popolazione indigena più numerosa del Paese.

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Zona tormentata da guerre tribali e dalla guerriglia fino a qualche anno fa, si è aperta ad accogliere stranieri e colombiani nella forma dell’eco-turismo: a La Guajira si può accedere quasi esclusivamente in jeep tramite guide locali che vi faranno esplorare in tour da due o tre giorni le bellezze della regione dormendo la notte in tipiche fattorie, le Rancherie, gestite dai nativi.

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E se con il tour da due giorni arriverete a visitare le saline intorno a Manaure, la capitale indigena di Uribia, villaggi Wayuu fino alla penisola di Cabo de la Vela con le sue bellissime spiagge e il Pilon de Azucar da cui ammirare uno straordinario tramonto, è dal secondo giorno dopo ore in jeep a tutta velocità tra dune e distese sterrate che respirerete il cuore della regione.

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La prima notte vi capiterà molto probabilmente di dormire alla Rancheria Utta, una fattoria evoluta con ottimo ristorante di pesce, una serie di bungalow sulla spiaggia dove poter dormire in amaca o comodi chinchorri e attività quali il cinema, le lezioni di maquillage Wajuu o semplici tornei di gioco notturni. Noi abbiamo dormito quasi a bordo acqua: il rumore delle onde, il cielo iper stellato e la sensazione di essere totalmente immersi nella natura selvaggia animeranno i vostri ricordi per sempre.

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La prima tappa del secondo giorno sarà alla duna Taroa che, alta quasi quanto un palazzo a sei piani, vi farà sentire sospesi tra terra, cielo e mare in cui sfocia questo incredibile ammasso di densa sabbia gialla.

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Tempo di un bagno e di ammirare la vastità della spiaggia sottostante e si riparte alla volta del Faro e di Punta Gallinas, la punta più a nord del Sud America, luogo battuto da incessante vento con un incredibile susseguirsi di lagune colme di mangrovie.

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L’Hospedaje Luz Mila, quasi unica fattoria della zona dove poter mangiare e dormire o in amaca o in camere essenziali, vi organizzerà la gita in barca tra le mangrovie alla ricerca della straordinaria varietà di uccelli e dei fenicotteri rosa.

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Sulla strada di ritorno vi assicuriamo che la nostalgia farà capolinea ancor prima di arrivare a Riohacha, base di partenza e punto di arrivo dei tour. Assolutamente da non perdere è la scelta di una o più mochilas, le bellissime e coloratissime borse a tracolla delle donne Wayuu. 

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Caribe

Un viaggio in Colombia non può prescindere da qualche giorno nella zona del Caribe, che si estende a nord da Riohacha a oltre Cartagena de Indias. Qui il sole splende la maggior parte dell’anno, il clima è tropicale e le giornate passano in relax tra spiagge paradisiache di giorno, ottimi piatti di pesce a pranzo e cena e balli sfrenati a suon di porro, cumbia e salsa fino all’alba.

Come prima tappa fermatevi qualche giorno a Palomino, una perla incontaminata dove recuperare le forze dopo il tour nel deserto. Km di spiagge bianche, palme e acque cristalline fanno da cornice a questo buen retiro dove potrete dormire in ecohab, bungalow immersi nella natura più selvaggia, circondati dal mare e dalla Sierra Nevada, la catena costiera più alta al mondo, alle vostre spalle.

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Dopo esservi inebriati di pesce, musica soft, letture, bagni e tramonti indimenticabili, proseguite alla volta di Santa Marta, capitale della regione nonché città più antica del paese fondata nel 1525 dall’esploratore spagnolo Rodrigo de Bastidas. Santa Marta è una città caotica e caliente. Le case coloniali, molto spesso decadenti, invadono le stradine del centro storico in cui perdersi per qualche ora ammirando chiese, piazze animate da ballerini improvvisati e assaporando ottimi succhi di frutta. Il tardo pomeriggio potrete ammirare il tramonto dalla spiaggia nella zona del porto per poi addentrarvi nelle vivaci strade del centro tra un drink e gustosi ristoranti.

Santa Marta è anche la base per raggiungere il Parque Nacional de Tayrona, una giungla in cui osservare una straordinaria biodiversità e immergervi in acque dai colori che vi toglieranno il fiato. E’ possibile visitare il Parco in due modi: a piedi o cavallo attraverso il percorso di trekking che si inoltra nella foresta tropicale fino a sfociare al Cabo San Juan per un bagno rigenerante o con dei van che vi portano attraverso il parco fino a Playa Cristal, una delle più belle spiagge della costa a cui si accede fino ad un massimo di 300 persone al giorno. Qui potrete fare snorkeling o oziare sotto le palme tra un’agua de coco e un pesce tropicale alla griglia.

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Se invece vorrete dedicarvi alla vita da atollo, potrete raggiungere l’arcipelago delle Isla del Rosario davanti a Cartagena con gite in giornata o fermandovi in uno dei resort sulla spiaggia.

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Se però avete a disposizione qualche giorno in più proseguite oltre Cartagena alla volta delle Islas de San Bernardo; ancora poco battuto dal turismo questo arcipelago vi sorprenderà per l’ospitalità, le acque dalle mille tonalità di azzurro e i paesaggi selvaggi. Per un’esperienza del tutto particolare intrisa di realismo magico fatevi portare alla Santa Cruz del Islote, l’isola più densamente popolata al mondo dove il 65% degli abitanti sono under 15.

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Città coloniali

La Colombia è stata una colonia spagnola per quasi tre secoli. Villa de Leyva, Barichara, Guane, Mompox sono tutte cittadine, alcune patrimonio Unesco, che conservano uno spiccato rimando alle architetture ispaniche e un’atmosfera d’altri tempi. Oltre a queste perle, disseminate da nord a sud e che spesso richiedono ore e ore di pullman per raggiungerle, sarà Cartagena de Indias a stregarvi con i suoi colori vivaci e i forti contrasti.

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Complessa e multiforme Cartagena è stata per secoli importante centro di smistamento merci e snodo per gli schiavi che da qui partivano in direzione America del Nord: meticci, mulatti, indigeni e bianchi tutti in questa vulcanica città divisa tra un centro storico circondato da possenti mura (è la ciudad amurallada) che l’hanno più volte protetta dalle invasioni dei pirati e la zona popolare, Getsemani, esterna alle mura.

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E se il centro storico, diventato Patrimonio Unesco nel 1984, è un susseguirsi di case coloniali con balconi e patii fioriti dai colori accesi, è in Getsemani che si viene travolti dall’anima multi etnica, dai bellissimi murales, dai bar animati a tutte le ore, i ristoranti tipici e le sale dove si balla la salsa fino alle prime luci del mattino.

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Se vorrete però vivere come un local, è d’obbligo la visita al Mercado Bazurto, un’immenso mercato al coperto e a cielo aperto dove si può trovare qualsiasi genere alimentare, oltre all’abbigliamento, beni di prima necessità e zone per mangiare o per rifarsi barba e capelli. E’ uno dei mercati più vivi e potenti in cui siamo mai stati, uno di quei posti in cui gli odori e i suoni, dai richiami dei venditori alla musica di alcuni negozi, vi accompagneranno per giorni e giorni. Non andateci però da soli perché è un dedalo in cui è facile perdere orientamento e finire in zone non propriamente sicure. Noi ci siamo affidati a Cartagena Connections, un gruppo di ragazze che organizzano tour privati o di piccoli gruppi alla scoperta dei luoghi insoliti della città.

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Ulteriori percorsi in Colombia: nella magica terra della Pachamama.

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Indirizzi Utili:


Bogotà

Mangiare

Villanos en Bermudas

Leo Cocina y Cava

Saint Just Traiteur

Bere

BBC

Tour

Bogotà Bike Tours

Salento

Mangiare

Café Bernabé Gourmet

Luciernaga

Bere

Kafé del Alma

Dormire

Terrazas de Salento

Tour

Manolo Liberatori manololiberatori@gmail.com

La Guajira

Mangiare / Dormire

Rancheria Utta Cabo de la Vela

Hospedaje Luz Mila Punta Gallinas

Tour

Kaì Eco Travel

Santa Marta

Mangiare

Donde Chucho (ottimo ristorante di pesce)

Ouzo Restaurante

Dormire

Hotel Casa Verde

Cartagena

Mangiare

La Cocina de Pepina

El Boliche Cebicheria

La Cevicheria

Bere

Cuba 1940

Restaurante Alma

Tour

Cartagena Connections