LE VIE DEL VINO DI ORVIETO

Una giornata tra campagne incontaminate e aziende vinicole umbre

L’origine di Orvieto molto probabilmente è da ricondursi ad epoche molto lontane, quando lo scenario geologico che caratterizzava l’intera parte centrale della penisola italiana era quello di una grande distesa di acqua che con gli anni vide affiorare da questo vasto mare parti di terra. In queste terre emerse si svilupparono diversi sistemi vulcanici e, con ogni probabilità, la fragorosa azione di alcuni di essi generò sparsi ed enormi ammassi di roccia e colate di magma.

orvieto tour 1 LE VIE DEL VINO DI ORVIETO

Che l’etrusca Velzna corrisponda o no all’antica Oinarea, etimologicamente “la città dove scorre il vino”, il fatto testimonia in ogni caso come la fama del vino prodotto a Orvieto avesse raggiunto già in epoca antichissima le sponde della Grecia. Gli Etruschi scavarono grotte nel massiccio tufaceo e misero a punto un sistema di vinificazione il cui esito era una bevanda dalle caratteristiche organolettiche singolari: aromatica, profumatissima e di colore giallo dorato.

Ecco allora una selezione di itinerari del Vino dove poter gustare le tradizioni culinarie di questa terra, situata nel centro della penisola italiana, in Umbria.

orvieto 2 LE VIE DEL VINO DI ORVIETO

Per scoprire l’eccezionalità dei vini orvietani bisogna calarsi nelle viscere del tufo, attraversando un tempo lunghissimo scandito da strati geologici fatti di cenere, lapilli e bombe vulcaniche, fino ad arrivare alle argille ricche di fossili lasciate da un mare di oltre 3 milioni di anni fa. Ceneri, bombe e lapilli che, insieme, formano il cosiddetto “tufo”, prodotto da questa antichissima attività esplosiva di cui oggi rimane il Lago di Bolsena.

Cantina Custodi

Qui troverete preziosi vini, frutto di quei terreni vulcanici che conferiscono alle uve un tenore zuccherino, e di conseguenza alcolico, leggermente più basso rispetto ai vicini suoli argillosi. Dei vini del tufo apprezzerete dunque la leggerezza, la freschezza e il corredo aromatico intensamente fruttato.

cantina custodi LE VIE DEL VINO DI ORVIETO

Cantina Madonna del Latte

Nasce ancora giovane, su questa collina, per iniziativa di due forestieri, Manuela e Hellmuth, lei veneziana lui bavarese, amanti di quei vini rossi locali che già Papa Paolo III, nel Cinquecento, considerava “perfettissimi sia per il verno, quanto per la state”. Un’esperienza straordinaria quella di una vigna a 450 metri nel territorio orvietano, proprio sul tetto del vulcano.

madonna del latte LE VIE DEL VINO DI ORVIETO

Tenuta Le Velette

Situata ad est della rupe di Orvieto, la collina su cui sorge oggi la Tenuta Le Velette è stata da sempre punto di grande interesse agricolo e strategico nel corso dei suoi tre millenni di storia.

Durante il periodo romano la collina conservò la sua produzione viticola ma ebbe un ruolo come punto di controllo strategico: proprio al centro dell’attuale tenuta, dove oggi si trova villa Felici, fu costruita una torre di controllo e un punto di ristoro per i viandanti che percorrevano le strade di cui ancora oggi si trova traccia.
Dopo il periodo travagliato di invasioni di barbari e longobardi la località riacquistò grande importanza come territorio dello stato pontificio. In questo periodo le grotte etrusche vennero ampliate e diventarono rifugio sicuro e luogo di culto per i primi monaci che di li a poco vi si insediarono.

le velette LE VIE DEL VINO DI ORVIETO

Durante il feudalesimo la zona passò sotto il controllo dei Conti Negroni, feudatari di un vicino borgo della zona, mantenendo l’utilizzo vitivinicolo per secoli prima di essere portata in dote ad un ordine monastico da un discendente divenuto abate. Nel 1857 la città di Orvieto vendette la tenuta alla famiglia Felici. Il passaggio fondamentale verso una viticoltura ed un enologia moderna avvenne negli anni ’50 quando il brillante agronomo toscano Marcello Bottai e la moglie Giulia, discendente della famiglia Felici, scelsero la tenuta come dimora e progetto di vita. Iniziò così un periodo di sviluppo e riorganizzazione dedicato a valorizzare appieno le potenzialità non solo dell’azienda ma di tutto il comprensorio, durante il quale si impostò la produzione di vini di alta qualità promuovendo anche la formazione di strutture di tutela della viticoltura orvietana. Fondamentale fu la fondazione con altri produttori di quello che poi sarebbe divenuto l’attuale Consorzio tutela vini di Orvieto.

vigne LE VIE DEL VINO DI ORVIETO

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