PARIGI AL COPERTO

tra boutique, bistrot e librerie d’altri tempi

Parigi. Quanti film, canzoni, foto, cliché, musei, poeti, artisti sono legati a questa città? Basti pensare a Midnight in Paris, a Il favoloso mondo di Amélie, al bacio di Doisneau o Notre-Dame de Paris di Hugo, solo per citarne alcuni. Parigi è la città dell’amore, dell’arte, della moda, e potremmo continuare così per pagine intere. Ci sembra sempre di sapere tutto a riguardo, ma in fondo, non la conosciamo mai abbastanza (per questo motivo le abbiamo dedicato numerose guide alla scoperta del suo lato meno turistico!).

Se pensate di aver esplorato ogni angolo più nascosto della Ville Lumière, forse non conoscete uno dei suoi tratti più caratteristici ma spesso trascurati: i passaggi coperti. Costruiti all’inizio del XIX secolo sulla scia dell’invenzione dell’illuminazione a gas, i passaggi erano il ritrovo ideale per i parigini che volevano passeggiare al coperto da pioggia e intemperie per guardare vetrine, fare acquisti o fermarsi a mangiare in uno dei frequentatissimi bistrot.

Molti dei passaggi costruiti nel 1800 sono oggi scomparsi, ma quelli rimasti conservano perfettamente lo spirito del tempo e, una volta entrati, sembra quasi di entrare nelle vesti di un flâneur parigino di del XIX secolo.

Le gallerie e i passaggi più importanti e caratteristici si trovano tutti tra il 1°, il 2° e 9° arrondissement e, uno dopo l’altro, creano un vero e proprio percorso. Di seguito potete trovare un suggerimento di itinerario tra le gallerie e passaggi coperti più particolari e caratteristici, ma non solo: faremo anche qualche tappa per soddisfare il palato dei più golosi, i gusti (e meno le tasche) dei fashion addicted e gli occhi degli instagrammers più incalliti. Pronti… via!

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Passage du Grand Cerf: tra lucine, antiquari e lunetiers

145 rue Saint-Denis

Non appena varcata la soglia del primo passaggio, sarete accolti da una luce calda e accogliente, creata dalle numerose lucine appese tra un negozietto e l’altro. Non lunghissimo, il Passage du Grand Cerf è caratterizzato prevalentemente da negozi di antiquariato e di artigianato. Uno in particolare ha colpito la nostra attenzione: lo troverete subito per le lettere in legno intagliate a mano esposte fuori dall’ingresso. Al suo interno potete trovare cornici, oggettistica vintage e rigorosamente artigianale. Saprete resistere difficilmente all’acquisto di uno dei loro pezzi! Un altro posticino degno di nota è l’Opticien-lunetier pour vos beaux yeaux: riconoscerete subito questo oculista dall’insegna (mantenuta tale dalla sua fondazione) e dai i due occhi affissi alla vetrina che vi osserveranno dall’alto.

Questo passaggio è ideale per:

•     I nostalgici di un passato un po’ decadente

•     Quelli che “costa così poco, come faccio a non comprarlo?”

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Galerie Vivienne: tra enoteche chic e boutique insolite

5 rue de la Banque

Se vi piace lo sfarzo, vi trovate nel posto giusto: la Galerie Vivienne vi lascerà senza fiato per la sua struttura elegante e imponente. Al suo interno troverete numerosi ristoranti ricercati e enoteche con tavolini esterni, ideali per un pranzetto sfizioso. Tra tutti, ci ha colpito molto la trattoria Daroco: specializzata in piatti italiani, il menù spazia dalle pizze a piatti di pasta dall’aspetto invitante ma soprattutto dal gusto delizioso! L’highlight di Daroco è però la location tropical: mangerete seduti su sedie impagliate e circondati da piante esotiche. Il bancone al centro fa da re del locale: potrete assistere alla preparazione dei vostri cocktail con una vista privilegiata! Ma la Galerie Vivienne non è solo cibo, perché anche i fashion addicted troveranno di che soddisfare la loro curiosità. A questo proposito consigliamo la boutique di Nathalie Garçon, stilista francese i cui abiti sono un connubio tra moda e arte.

Galleria ideale per:

•     I golosi un po’ gourmet

•     Gli instagrammer (soprattutto sotto Natale, per le lucine che costellano tutta la galleria!)

•     Per quelli che: “non posso non avere questo basco nel mio armadio!”

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Passage des deux pavillons: una porta vista Palais Royal

rue de Beaujolais

Questo passaggio non è tanto significativo in sé, ma più per il luogo a cui dà accesso: Palais Royal. Una volta percorsi pochi metri, vi troverete circondati da una serie di colonne in prospettiva. Il parco, meta ideale durante i giorni primaverili, vi accoglierà con il suo silenzio e la sua pace. Se invece dovesse fare freddo e voleste riscaldarvi, consigliamo il Café Kitzuné, dove potrete prendere un buonissimo americano o un cappuccino d’asporto. Sorseggiandolo, arriverete al cuore di Palais Royal, dove troverete tre installazioni meravigliose: le colonne di Buren, dei cilindri a strisce bianche e nere che si elevano dal suolo a diverse altezze; le fontane di Pol Bury, caratterizzate da grandi palle d’argento che riflettono l’architettura circostante creando degli effetti luminosi bellissimi; e infine les confidents, dello scultore Michel Goulet: un’installazione permanente dedicata alla poesia. Potrete godervi la vista del palazzo accomodandovi su delle sedie con incise citazioni tratte da poesie francesi e non. Le sedie sono legate da una piccola scultura e da un dispositivo che, collegato ad auricolari, permette di ascoltare le poesie.

Questo passaggio è l’ideale per:

•     Gli amanti del connubio antico – moderno

•     I daydreamers solitari

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Passage des Panoramas, il paradiso dei collezionisti

11 Boulevard Montmartre

Durante il percorso che vi porterà dal Palais Royal al Passage des Panoramas, consigliamo due tappe intermedie. Se dopo tutto questo camminare doveste avere voglia di ricaricare le pile consigliamo Le Tub: lucine, mattoni a vista e un grande camioncino-cucina di un rosso acceso vi accoglieranno non appena varcata la soglia del bar. Noi abbiamo optato per crêpe e cioccolata calda, ma Le Tub è l’ideale anche per un calice di vino o una birra durante l’aperitivo! Se invece voleste deliziare i vostri occhi (ma meno le vostre tasche), consigliamo di visitare l’Appartement Sézane. Sulla falsa riga di Merci, questo concept store non è solo il paradiso delle scarpe, ma ci troverete anche libri, fiori, cuscini, vestiti e un piccolo angolo caffè. Attenzione: c’è spesso coda all’ingresso!

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Passiamo ora al Passage des Panoramas. Si tratta di uno dei passaggi più iconici parigini. L’ingresso è meraviglioso e al suo interno potete trovare numerosissimi ristoranti e bistrot pronti ad accogliervi. Ciò che colpisce a prima vista sono proprio le insegne che sporgono dalle vetrine dei negozi: una dopo l’altra creano un effetto disordinato ma bellissimo! Un’altra caratteristica di questo passaggio sono i negozi di francobolli: collezionisti, preparatevi! Potreste trovare un pezzo unico 😉

Questo passaggio è l’ideale per:

•     I collezionisti alla ricerca del pezzo mancante

•     Quelli a cui piace “brutto ma buono”

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Passage Jouffroy e Passage Verdeau

10-12 Boulevard Montmartre, 6 Rue de la Grange Batelière

Questi due passaggi si trovano esattamente uno dopo l’altro e per certi versi sono anche molto simili. Contrariamente a quelli citati prima, Passage Jouffroy e Passage Verdeau sono meno sfarzosi, ma sono il paradiso per gli amanti dei libri e manoscritti! Enciclopedie rilegate a mano, edizioni antichissime e introvabili vi accompagneranno per tutta la percorrenza di entrambi i passaggi. Chissà mai che si possa trovare in mezzo ai tutti quei volumi un’edizione dei Fleurs du mal del XIX secolo!

Questo passaggio è l’ideale per:

•     Lettori, letterati e chi più ne ha, più ne metta

•     Quelli che “quanto è buono il profumo dei libri vecchi!”

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Giunti alla fine del nostro percorso, è importante ricordarvi che i passaggi e le gallerie sono chiusi di domenica e molto spesso anche di sera, dopo le 20.30!

Conoscitori e non di Parigi, avevate mai sentito parlar di questi luoghi un po’ nascosti della Capitale francese? Li avete mai esplorati? Se no, cosa aspettate? Saltate sul primo aereo o treno e lasciatevi trasportare nella belle époque parigina!

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I nostri indirizzi preferiti per dormire a Parigi.

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