THE FALL – quando il cinema è poesia

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A quanto pare, anche gli acclamati maestri delle arti visive hanno bisogno di soldi per soddisfare i propri capricci. E’ questa l’unica spiegazione che mi do nel vedere il visionario regista indiano Tarsem Singh alla regia dell’orribile “Immortals”, film che narra degli eroi dell’Olimpo, e che segue la scia di “300”.

Magari non conoscete il suo nome, ma è impossibile non aver visto nulla di Tarsem, che in passato si è occupato soprattutto di pubblicità e videoclip, alcuni dei quali sono considerati dei veri capolavori. Per quanto riguarda il campo pubblicitario sue sono ad esempio le più riuscite pubblicità di Nike, Motorola e Pepsi; per quanto riguarda i videoclip suo è il video culto “Losing My Religion” dei R.E.M.
Inoltre, ha girato altri due film: il visionario ma a mio avviso riuscito a metà “The Cell” e lo sconosciuto ai più “The Fall”, opera che prende spunto da “Yo Ho Ho”, film bulgaro del 1981. Proprio su quest’ultimo mi vorrei soffermare.

 

fall tarsem poster 11 THE FALL   quando il cinema è poesia

In un ospedale di Los Angeles degli anni 20, uno stunt-man (interpretato con abilità da Lee Pace) ricoverato in seguito ad un gravissimo incidente a cavallo, depresso a causa della possibilità di rimaner paralizzato e di un amore non andato a buon fine, incontra una bambina(Catinca Untaru) pure lei paziente dell’ospedale. Cercando di attirarne le simpatie e convincerla quindi a rubare ingenti dosi di morfina dall’infermeria, l’aspirante suicida comincia a raccontare alla ragazzina una storia fantastica avente come personaggi 5 coraggiosi eroi che, ognuno con la propria motivazione, cercano vendetta nei confronti del temibile governatore Odious. Lo stunt-man, per non contraddire mai la piccola, continua a cambiare i particolari della storia quando vede che lei non gradisce. Ma a causa della sua instabilità emotiva, ad un certo punto ciò gli viene estremamente difficile, provocando nella mente della bambina confusione tra ciò che è realtà e ciò che è fantasia. Fino a quando……

 

The Fall Wedding THE FALL   quando il cinema è poesia

 

Era da un po’ che volevo scrivere di questo film. Prima di tutto perché immeritatamente è passato del tutto inosservato(basti pensare che in Italia è arrivato direttamente in DVD solamente nel 2010, due anni in ritardo rispetto gli USA, 4 rispetto la sua realizzazione). E poi perché di film ispirati come questi non se ne vedono tutti i giorni. Un’opera grandiosa, dalle mille sfumatore e dai mille dettagli, e che in un certo senso mi ha lasciato intimorito per la sua maestà, poesia e magnificenza.
Non sto esagerando, è questo che per me è “The Fall”. Un’opera che racconta dell’innocenza di una bambina, sconvolta dalla ormai totale disillusione nei confronti del mondo di un adulto. Un’opera così poetica, e allo stesso tempo assurda. Così infantile, fantasiosa, e allo stesso tempo matura, e reale. Delicato, folle, un orgasmo visivo e di contenuti.
Costruito su così tanti elementi provenienti da culture così diverse e così lontane(solo vedendolo capirete), Tarsem cammina su un filo così sottile che però non si spezza mai, riuscendo ad amalgamare, con cura e con un forte punto di vista, tutti gli elementi.
I costumi sono infatti ottimi, come pure la fotografia, la sceneggiatura e la colonna sonora. E le locations? Bè, bisogna per forza dire che il film è stato realizzato nell’arco di 4 anni e nella bellezza di 41 locations differenti, sparse davvero per tutto il globo. Inoltre “The Fall” non possiede effetti speciali: nessun green screen o grafica computerizzata, solo la realtà.
E ciò che questa pellicola riesce a regalare visivamente è sul serio LA PERFEZIONE. E lo scrivo in maiuscolo, perché è davvero così.

 

justine waddell the fall THE FALL   quando il cinema è poesia

 

Mi ha toccato, e mi ha trasmetto tantissime emozioni. Perché in questo capolavoro troviamo passione e dedizione, quella vera, quella pura. Perché solo un vero amante della settima arte come Tarsem può realizzare un film del genere. E a testimoniare ciò ci sono gli ultimi minuti del film, un’autentica dichiarazione d’amore per il cinema.

Insomma, dopo un occasione mancata come “The Cell”, un film maestoso come “The Fall” e un disastro come l’ultimo “Immortals”, Tarsem riuscirà ad affermarsi definitivamente e a distinguersi anche nel campo cinematografico come ci è riuscito in quello musicale e pubblicitario?
La risposta l’avremo l’anno prossimo, quando uscirà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo “Mirror Mirror”, libera trasposizione della popolare fiaba “Biancaneve e i sette nani”.

Ecco il trailer di “The Fall”:

 

Ecco inoltre altri video che ci mostrano alcuni dei suoi lavori pubblicitari più celebri, “Losing My Religion” e il trailer del nuovo film “Mirror Mirror”:

 

 

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