DESIGN: URLATO E SOTTOVOCE

Pochi giorni fa camminavo tra i banchi espositivi del Design Supermarket della Rinascente, dove i non addetti ai lavori possono esperire una full immersion nel mondo dei prodotti “disegnati”.
Gli stimoli visivi sono pressanti, ma avendo un po di tempo a disposizione ho provato ad osservare le cose da un punto di vista “laterale” e ho immaginato che ognuno di quei prodotti fosse un messaggio il cui mittente è il designer, noi siamo i riceventi e l’azienda è il canale di comunicazione.
Ho mantenuto questa chiave di lettura girando anche per altre vetrine del centro: ho trovato designer che urlano il loro messaggio e vogliono a tutti i costi essere ascoltati da tutti, e questo spesso avviene nel peggiore dei modi:
piccoli oggetti della vita quotidiana ingigantiti all’inverosimile per trasformarsi in pezzi di arredo chiassosi e senza senso;

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abuso di colori shocking per attirare l’attenzione, come i colori dei manifesti quando arriva il circo in città;

Karim rashid 300x224 DESIGN: URLATO E SOTTOVOCE

combinazioni grottesche di forme, che non riesco neanche a raccontare: sedia-culo, lampada-cavallo ecc..

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Il messaggio arriva a tutti, forte e chiaro e forse anche con un po di prepotenza, come chi alza la voce durante una discussione; ma alla fine i contenuti del messaggio sono deludenti, poveri, allora meglio tapparsi le orecchie.
Ho bisogno di una boccata d’aria, ho bisogno di mettere gli occhi su qualcosa di consistente, che non si sgretoli in una stagione. Tra le riviste, sui libri ed internet trovo bellissimi progetti di giovani designer che hanno tanto da dire.

Lo studio Glithero, ci insegna che la luce può decorare la ceramica e imprimere delle ombre permanenti: la vernice speciale che usano per i loro vasi si impressiona se sovraesposta alla luce diretta del sole ed è possibile creare decorazioni semplicemente appoggiandovi oggetti che fanno ombra.

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Lo studio Libertiny basa il proprio lavoro sul processo: vasi e sculture realizzate da api operai; il progetto è a monte nel guidare le api intorno alla forma desiderata.

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Pieke Bergmans sperimenta la produzione in serie di oggetti unici tramite un macchinario per l’estrusione di tubi di creta.

pieke bergmans 300x144 DESIGN: URLATO E SOTTOVOCE

In tutti questi progetti, la forma finale sembra non avere importanza, ma il contenuto fa anche da contenitore.
Il messaggio è molto forte, ma arriva a pochi: è possibile trovare questi prodotti/prototipi solo sulle riviste e raramente sugli scaffali e il messaggio non è sempre immediato, ma spesso è necessario leggere le “didascalie” come se fossi al museo. E’ come una frase detta sottovoce: solo se sei predisposto all’ascolto capisci il messaggio.

Lavorando nel settore prendo coscienza giorno per giorno di come gli oggetti di cui ci circondiamo quotidianamente non possono essere “esclusivi”, ovvero non possono rifiutarsi di comunicare con i non addetti ai lavori che non hanno letto l’ultimo numero di Domus, ma un buon progetto, un messaggio efficace, deve essere anche chiaro e immediato.
Come per ogni cosa, l’equilibrio si trova tra due estremi.

 

Testo e riflessioni di L.

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