L’ATLAS

Il linguaggio della street art

Esistono artisti che restano impressi nella mente, L’Atlas è senza dubbio uno di quelli con le sue monumentali installazioni fatte di labirinti geometrici, architetture impossibili e simboli calligrafici bianchi e neri.

Uno street artist che elabora un personale mix di arte astratta, concettuale, cinetica, optical e minimalista e affonda le radici in una accurata ricerca calligrafica fino a condurlo a creare un proprio e universale logo: L’Atlas. “Universality is a form of generosity”.

Nato a Tolosa nel 1978 L’Atlas, aka Jules Dedet Granel, vive e lavora a Parigi ed è considerato uno dei nomi storici della street art, ha cominciato il suo percorso artistico dipingendo nelle strade di Parigi, negli anni ‘90 “I spent so many nights at the police station, but I never considered myself a vandal. I was always aware that I was giving the city a present, not destroying it.Era tanta la passione che per evitare di continuare a farsi ripetutamente arrestare decise di indossare un’uniforme per confondere le idee e farsi passare da un addetto comunale!

WK LAtlas Sharjah 2014 e1511373168466 LATLAS

Graffiti, poster art, stencil e nastro adesivo uniti ad un forte interesse per le tecniche e la storia della calligrafia l’hanno portato a studiare la calligrafia cinese, araba ed ebraica in diversi paesi del mondo fino a creare una propria tipografia, fatta di lettere e forme soprattutto bianche e nere perchè più inclini a realizzare una vibrazione ottica nel momento in cui si osserva l’opera.

WK LAtlas Fort de France Martinique 2013 e1511373058139 LATLAS

“I had the idea when I was about 16 to mix calligraphy with graffiti because at this moment graffiti was only influenced by the US”. 

Conosciuto a livello internazionale vanta importanti esposizioni nei luoghi di culto dell’arte contemporanea come Fondation Cartier, il Grand Palais, il Palais de Tokyo e il Centre Pompidou ma anche in Korea, Colombia. Il suo sogno nel cassetto è quello un giorno di inaugurare un museo, uno spazio talmente ampio che gli consenta di mostrare i suoi immensi lavori con la giusta prospettiva.

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Durante la sua permanenza a Milano per l’organizzazione della sua mostra abbiamo rivolto qualche domanda a L’Atlas:

La street art negli anni ’90 / Street Art in the ‘90s

There was no Street Art, just graffiti, stencils… Street Art has started at the end of the ‘90s, the artists kept the spirit of graffiti but they started to use an image instead of the name. To repeat an image means that this last is impressed in the collectivity and people recognize it, this also comes from advertisement. The starting of Internet and websites also helped the spread of Street Art: street artists were able to upload the photos of their interventions online thus expanding the audience.

Quanto i social network influiscono sul tuo lavoro e in generale sulla visibilità delle opere di arte urbana? / How much the social networks influence your job and in general the visibility of Urban Art works?

Street art and internet born together. The net is a virtual public space and the combination with street art movement had really huge influence on his recognition.

Calligraphy as history, culture, symbol of civilization, can you tell us your personal experience?
I still draw on paper, by hand, I had a classical formation of calligraphy. But I also use Illustrator and the computer for my projects, I use machines to cut and this is very useful for my geometry. What I like is to do paintings which are handmade but look like they are printed.

L’opera che hai realizzato che nessuno dimenticherà mai. / The artwork that you created and no one will ever forget.

The ones on the grounds I think, because in them there is this link with archeology, history, immortality.

3 cose che farai a Milano? / 3 things you will do in Milan?

Veni Vedi Vici! Apart from that, I think I will visit some museums and walk around the city. I will also do a canvas in Milan which I will add to my project “toiles errantes” (wandering canvases). For this project I took the first seven canvases I took photos of them in the streets of different cities all around the world.

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La Wunderkammern di Milano presenta, dal 23 novembre al 21 dicembre, la personale dell’artista: CRYPTOGRAMS.

Un crittogramma è un testo cifrato o in codice, la cui comprensione non è quindi di immediato accesso ma necessita di un’interpretazione e traduzione. I crittogrammi dell’artista appaiono come labirinti astratti nascondono lettere all’interno delle loro geometrie e linee. Mentre la calligrafia si unisce all’arte cinetica, le opere giocano con la percezione dell’osservatore ed esplorano la linea tra ciò che è visibile e ciò che è apparentemente invisibile.

“La vita è energia ed anche la calligrafia è energia, dipingere è la traduzione dell’energia pura”

WK LAtlas Rome Italy 2014 pic by Giorgio Coen Cagli e1511199311798 LATLAS

L’Atlas CRYPTOGRAMS

Wunderkammern Via Ausonio 1A, Milano

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