DIOR fall/winter 11-12

Polvere e polemiche avvolgono la Maison Dior dopo lo scandalo Galliano, allontanato frettolosamente dal suo ruolo di direttore creativo accusato di antisemitismo. Tisci e Pilati dunque contesi dal brand parigino?!

Rimarrà mistero della moda se sia stato incastrato o meno ma di certo questa situazione altererà equilibri milionari di importanti gruppi che agiscono in maniera rilevante sui flussi finanziari. Ci aspettiamo un ricambio ai vertici iniziato da Givenchy con la dipartita del CEO per continuare con Armani, Balmain, YSL per citarne solo alcuni dalle situazioni instabili.

L’ultima collezione scende in passerella con un’aria sommessa che raramente è stata vista nei voli variopinti e pirotecnici dell’egocentrico John, Marlene Dietrich e il Christian Dior che fu protagonisti di forme, morbide e femminili, di tagli geometrici, dettagli preziosi e tonalità neutre e sensuali. Non esalta, non è il solito spettacolo è un’ immagine che forse ci prepara alla rinnovata direzione creativa di qualcuno che non sarà più il protagonista eccentrico di prima.

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