SYLVIO GIARDINA – l’arte è l’idea, la moda è lo strumento

2.Sylvio Giardina SS 2012 SYLVIO GIARDINA   l’arte è l’idea, la moda è lo strumento

Sylvio Giardina è un creativo nato dal connubio tra moda e arte contemporanea che propone uno stile visionario che esula dalle tendenze e gioca liberamente con le forme del contemporaneo.

Come è nata la tua passione per la moda?
Tutto parte dalla mia sensibilità artistica. Fin dall’inizio ho creduto che fare moda fosse come fare arte. Confezionare un abito è, per me, come realizzare  una scultura. Nelle mie ultime collezioni questo binomio sembra finalmente prendere forma.

Chi sono stati i tuoi modelli ispiratori?
Le opere di Louise Bourgeois sono state il modello a cui mi sono ispirato nella collezione Primavera–Estate 2012. Gli abiti in polietilene espanso ricordano fortemente le sue sculture. In generale, attingo molto ai modelli dell’arte contemporanea, dove la libertà di espressione non ha limiti. Le diverse forme artistiche, moda, pittura o scultura, pur nella peculiarità di ogni singolo linguaggio artistico, sono solo mezzi per trasmettere un messaggio.

Il tuo stile è davvero particolare per essere quello di un creativo italiano, come hai raggiunto la tua identità?
I miei lavori sono la risultante di due anime: quella dello stilista e quella dell’artista visivo. A questo connubio va il merito delle mie creazioni.

Chi è la tua musa ispiratrice?
Tutte le donne sono per me fonte di ispirazione, non ho una musa in particolare. Mi piace sviluppare collezioni in base alle donne che incontro nel mio percorso.

Hai partecipato a Limited/Unlimited con Altaroma cosa pensi delle capitali della moda, credi che Roma possa considerasi tale?
Non ancora ovviamente, anche se qualcosa negli ultimi anni s sta muovendo. Un cambiamento sicuramente dovuto all’ottimo lavoro di Silvia Venturini Fendi, presidente di AltaRoma.

E tu dove ti senti a casa? Descrivi un luogo che consiglieresti al pubblico di Modalità Demodè.
Parigi è senza dubbio la città che consiglierei ai lettori di Modalità Demodè; una città romantica, vitale e senza tempo. Il luogo dove mi sento più a casa è Istanbul, perché incarna il connubio tra oriente ed occidente.

Distribuzione e vendite in Italia ed all’Estero: quali sono i mercati con maggiore richiesta? Segnalaci il best seller dell’ultima stagione.
Il futuro della moda è nel Sol levante. L’oriente è un mercato enorme e soprattutto senza pre-concetti, pronto ad accogliere tutte le novità. Qui anche le collezioni meno scontate trovano il loro spazio.

Pensi sia una buona idea per i giovani designer realizzare delle partnership?
Attualmente si. Per realizzare e promuovere le proprie idee ci vogliono soldi ed investitori. Unirsi significa fare fronte comune in  questo periodo di crisi economica. Molti creativi sono ostacolati a causa della mancanza di fondi ed una partnership può essere, in molti casi, l’unica soluzione al problema denaro.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
In questo momento sto lavorando alla collezione autunno/inverno 2012-13. Per il prossimo futuro il mio primo obbiettivo è quello di ampliare la distribuzione anche all’estero.

Nuptus, la tua ultima collezione SS12, stravolge la silhoutte e si ispira alle forme del design contemporaneo, in che maniera arte e moda convivono nel tuo stile? L’arte è l’idea, la moda è lo strumento.

Mai più senza: i tuoi feticci dai quali non ti separeresti mai.
Anche gli stilisti si vestono; Il mio feticcio è senza dubbio una felpa blu di Margiela che ho da più di venti anni.

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Nuptus, la nuova collezione di Sylvio Giardina per la primavera/estate 2012, si ispira alla concezione di velo e di nuvola, intesi come forme in continua trasformazione per la ricerca di una nuova silhouette, stravolgendo i canoni estetici, il corpo femminile, riassume una visione libera e flessibile che si contrappone all’immagine patinata delle figure filiformi e standardizzate del circuito moda tradizionale.
Tema portante è l’idea della sfericità del corpo femminile che accompagna ogni abito concepito al fine di rendere libero il corpo di ogni donna. I movimenti sono fluidi, quasi liquidi e si concretizzano nell’avveniristico uso del polietilene espanso e jersey che si fondono in un unicum, dando vita a capi dall’indiscusso impatto scultoreo e plastico in cui scivolano come gocce intarsi di cristalli Swarovski. La palette colori si compone di tonalità pure, compatte e definite: bianco, nero, arancio ramato, celeste polvere e verde.

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