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Selfie mania e altre catastrofi nell'era del digitale

Sono nata negli anni Ottanta quando nemmeno il cellulare esisteva.

Le punte ce le davamo in piazza e chi c’era c’era se arrivavi tardi ci trovavi in uno dei tre bar che giravamo a rotazione. La sera si stava al telefono di casa con l’amica o il fidanzato con mamma e papà che ogni tanto borbottavano o alzavano il ricevitore interrompendo con un “devo telefonare anche io!”.

Ci si scriveva i bigliettini in classe per copiare o rimorchiare e i più scafati ti lasciavano un messaggio sul banco, lavagna o marciapiedi della scuola. Le foto delle vacanza le sviluppavi dopo mesi e la maggior parte erano venute male o ti eri perso direttamente i rullini.

La musica la registravi dalla radio su cassetta e per sentire il pezzo preferito dovevi fare avanti e indietro perchè i walkman non avevano entrambi i pulsanti o girare il nastro con la bic, dopo sono arrivati i cd e mi era venuta la fissa di personalizzarne uno per tutti i miei amici con una playlist e una cover dedicata. Ero tecnologicamente avanzata avevo già il pc e iniziavo a sperimentare le prime chat come mirc o icq.

Poi cosa è successo? Ecco tre video che sintetizzano perfettamente il cambiamento epocale che sta distanziando ancora di più generazioni, inneggiando alla vanità e portando alla solitudine. Generazioni nuove, anni novanta e duemila che non sanno come si viveva senza e voi ve lo ricordate? Ogni tanto sarebbe meglio spegnere perché ci stiamo perdendo il più grande lusso della vita: poter scegliere.

Non voglio sia una critica sterile tutti ne parlano e spesso i social facilitano incredibilmente la mia vita bisogna ammetterlo, la comunicazione viaggia totalmente in direzione digitale e sarebbe folle non riconoscerne i vantaggi ma vorrei piuttosto raccontare a quelli che non l’hanno vissuto com’è arrotolare il nastro di una musicasetta!

Questo testo è stato scritto in metropolitana durante il tragitto lavoro-casa io come gli altri 50 passeggeri del vagone eravamo intenti a fissare lo schermo del nostro telefono. Per scriverlo ho perso il piacere di guardarmi intorno, controllare la mia borsa, incontrare forse la mia anima gemella.

[vimeo]http://vimeo.com/106807552[/vimeo] [vimeo]http://vimeo.com/73085316[/vimeo] [vimeo]http://vimeo.com/94172104[/vimeo]

Una interessantissima ricerca a riguardo, che richiede attenzione (e soprattutto tempo!), è quella del The Guardian sui Sette Peccati Digitali:

http://digital-deadly-sins.theguardian.com/

 

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