36 ore a Milano

Modalità Demodè risponde al NYTIMES

A parer di molti a Milano non c’è nulla di particolarmente bello, tranne il Duomo. Roma, Firenze, Napoli, Venezia hanno aperto le loro porte mostrandosi in tutta la loro eccellenza.

Milano è diversa, introversa, si nota solo scoprendola, perdendosi nelle vie e nelle aree nascoste che rivelano cortili e palazzi del tutto inaspettati.

Rispondiamo all’articolo del NYTimes che propone un itinerario molto comune e poco “autoctono” con i nostri suggerimenti per vivere da local!

4 PM Fermatevi per un caffè in un’atmosfera senza tempo avvolti dalle piante del Fioraio Bianchi, un’istituzione da quarant’anni a Brera.

5 PM Visita alla Villa Necchi Campiglio (Porta Venezia), palazzo anni ’30 concepito da Piero Portaluppi e storica residenza della Famiglia che fece della macchine da cucire il suo business, oggi conserva sculture, oggetti e dipinti dei maggiori esponenti del futurismo italiano ed è il set in cui si aggira l’algida Tilda Swinton nel film “Io sono l’Amore” di Luca Guadagnino.

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Nella via parallela alla Villa, se avrete fortuna, potrete sbirciare tra le sbarre del Giardino Invernizzi e osservare uno stormo di meravigliosi fenicotteri rosa che con il loro andamento elegante pascolano beatamente su un prato verde.

6 PM L’immensità del cielo stellato è tutto in una stanza al Planetario di Parco Palestro (Porta Venezia).

7 PM Concedetevi uno spritz nel posto con il più autentico “wall of fame” di Milano, uno spicchio di paese rimasto intatto. Bar Picchio (Porta Venezia).

8.30 PM Una cena da The Small (Lima), raccolto, ricercato nei piatti e nell’arredo e condito da un’accoglienza rara dei due giovani proprietari che amano farti sentire un ospite speciale.

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oppure potete cenare al Milleluci sotto i riflessi della mirror ball e digerire cantando le canzoni delle grandi cantanti italiane degli anni ‘60-’70-’80.

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10 PM Il noto Sbagliato è nato proprio qui negli anni Sessanta, se ci passate durante la Design Week dovrete fare a botte per raggiungere anche solo la soglia! Bar Basso (Lima).

9 AM Colazione con le fragranti brioches di Ofelè in zona Tortona.

10 AM Passeggiata shopping Navigli, che già per loro natura di idee geniali concepite da Leonardo Da Vinci sono tappa fondamentale, Corso Ticinese fino al Bivio (Colonne di San Lorenzo) negozio di secondhand in cui poter scovare tesori preziosi di noti brand del presente e passato a prezzi competitivi, mentre per le tendenze vi segnaliamo la selezione della coreana Garden K (Navigli) e soprattutto per lui Dictionary (Corso Ticinese).

12 noon Un dito medio tutto italiano a Piazza Affari con l’opera del quotatissimo artista contemporaneo Maurizio Cattelan.

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12.30 Come tradizione vuole, Camparino in Galleria Vittorio Emanuele e un bollente panzerotto da Luini per stimolare l’appetito.

1 PM Doppia opzione pranzo: da T’A (Duomo), elegante e storico locale restaurato da Vincenzo De Cotiis in cui poter gustare ottimi abbinamenti del creativo chef Umberto Vezzoli senza dimenticare di perdersi tra le note armoniche della raffinata selezione di cioccolati e alta pasticceria, o se gradite un’ambiente più soft vi consigliamo il Refettorio Simplicitas (Brera) in cui la parola d’ordine è sano e bio!

Dopo pranzo un amaro al Circolo Reduci e Combattenti Porta Volta o meglio detto Circolino, nelle giornate estive è un’oasi di pace e tranquillità nascosta dal traffico cittadino. Il caffè invece è alla Libreria del mondo offeso (Sarpi) dove si può respirare lo spirito di ogni tempo e farsi coccolare da prelibatezze letterarie e culinarie.

2 PM Giro di gallerie: da Antonio Colombo (Moscova) re dell’illustrazione in cui è sempre interessante la ricerca, in linea con i gusti pop e kitsch made in usa del fondatore, sulla nuova arte visionaria, alla Galleria Lia Rumma nella sua nuova sede milanese è un riferimento per l’arte contemporanea.

3 PM Visita alla Chiesa di San Bernardino alle Ossa (San Babila) dove è possibile, rispettando attentamente l’orario di apertura, raggiungere l’Ossario con pareti interamente rivestite di teschi e ossa riesumate da cimiteri soppressi e ordinate con grazia in perfetto stile rococò.

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4 PM Un giro tra i laboratori artigianali delle 5 Vie (Duomo), distretto celato sebbene adiacente alla caotica e commerciale Via Torino, in cui si aprono cortili che rimandano alla memoria di una Milano anni ’50. Laboratorio Paravicini, Wait and See. Fermatevi per un break al chioso di Piazza Mentana.

8 PM Per la cena abbiamo diverse proposte: Trattoria del Nuovo Macello (Piazza Lodi) interessante nel suo binomio nobile e al contempo domestico nell’ambiente come nella scelta del menù, per una cena invernale invece consigliamo Non Solo Lesso (Porta Venezia), se poi di carni non ne potete più Pasta Madre (Porta Romana) è il tempio del fatto a mano con tutta la saggezza sicula.

10 PM Un cocktail futurista al Lacerba (Porta Romana) allestito osservando lo stile del movimento artistico offre una selezione mixology raffinata e inusuale. Un moscow mule al Pravda (Bocconi), in mancanza di piazze di incontro ci si vede quì per una chiacchiera e un ottimo cocktail a base di vodka che non vi far girare la testa ma accenderà la serata!

11 PM Serata d’obbligo a Le Cannibale! Nuova location in via Valtellina 23 dalle atmosfere contemporanee e una selezione musicale volutamente di nicchia che si differenzia dalla classica discoteca seguendo sempre più una direzione europea che interpreta lo spazio in maniera polifunzionale declinando la clubnight in un appuntamento culturale e di approfondimento tra sonorità, arte, design, market, durante tutto il weekend!

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4 AM Vi sveliamo che a Milano di notte si può anche mangiare! Panino con la carne di cavallo da Maradona (San Gottardo) o un piatto di pasta a Le Capanelle (Sant’Agostino).

12 noon Sveglia con molta molta calma… Brunch al TOM, The Ordinary Market, (Colonne di San Lorenzo) comfort in pieno stile hipster made in Milan saprà darvi la giusta carica per la giornata!

2 PM Visita alla Pinacoteca di Brera, Orto botanico e Cenacolo. Ci chiediamo come non inserire questi meravigliosi luoghi in un itinerario, un classico tra le locations più interessanti e storiche del capoluogo lombardo. Perdetevi nelle sale dell’Accademia di Brera, siate curiosi, salite in alto e affacciatevi fuori, a volte il bello è lo splendore del vero.

3 PM Adiacente a Parco Palestro vi consigliamo una visita al Padiglione di Arte Contemporanea, PAC, che merita anche solo per il muro d’ingresso firmato dallo street artist BLU, come del resto il piccolo parco nascosto dietro il GAM – Galleria di Arte Moderna.

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4 PM Dallo stile floreale al secessionismo primi del Novecento fino all’eclettismo Milano rivela un primato per palazzi liberty, è possibile prenotare un tour con il FAI – Fondo Ambientale Italiano (Porta Venezia) per individuare le storiche dimore.

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5 PM Siamo nella patria del design e il nostro suggerimento va alla Studio Museo di Achille Castiglioni (Cadorna), attraverso scaffali ricolmi di manuali, disegni e prototipi i suoi progetti, attualissimi, ricostruiscono le esigenze e le influenze della cultura degli ultimi sessant’anni.

6 PM Progettata nel ’33 da Giò Ponti con il nome di “Torre Littoria”, la Torre Branca all’interno del Parco Sempione permette di raggiungere il vertice con un ascensore e godere di un panorama difficile da trovare in una città tutta piatta!

7 PM Ci spostiamo ai Chiostri di San Barnaba (Piazza V Giornate) per l’aperitivo per godere di un ultima e decisamente indimenticabile atmosfera. Poter bene un drink all’interno di un convento del XV è decisamente cosa rara.

 

Vi lasciamo con il video di qualcuno che ha davvero amato questa città, Francesco Paciocco, Milan dreaming 

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