MILANO FILM FESTIVAL 2014

Opere inedite e talenti emergenti dal 4 al 14 settembre

Diciannovesima edizione del Milano Film Festival 2014 che prosegue il percorso verso le più recenti produzioni, i giovani registi che sperimentano nuovi linguaggi e le più coraggiose cinematografie internazionali; il programma di quest’anno presenta circa 200 opere raramente visibili in sala, tra anteprime internazionali e incontri con i talenti emergenti. 

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Programma – Film in concorso

Il programma prevede il consueto CONCORSO LUNGOMETRAGGI, aperto solo a opere prime e seconde di registi provenienti da ogni parte del mondo, e il tradizionale CONCORSO CORTOMETRAGGI, riservato a registi under 40, affiancati da sezioni fuori concorso, film in anteprima, ospiti, workshop, eventi paralleli.

Per il CONCORSO LUNGOMETRAGGI segnaliamo:

Il pluripremiato Forma di Ayumi Sakamoto, vincitore all’ultima Berlinale, un racconto di violenza e alienazione che vede l’esordio alla regia della regista giapponese, assistente di Shinya Tsukamoto.

Il messicano Navajazo di Ricardo Silva, fresco vincitore al Festival di Locarno 2014, un’apocalisse immaginaria dove i protagonisti sono uniti dalla lotta per la sopravvivenza.

Il Comandante del giovane regista milanese Enrico Maisto, che ripercorre i ricordi del padre Magistrato di sorveglianza a San Vittore negli anni settanta.

Patardzlebi (Brides) di Tinatin Kajrishvili, che conferma la scommessa sul cinema georgiano dopo il successo di In bloom (Premio del Pubblico Milano Film Festival 2013), la storia d’amore fra una donna e il marito carcerato, parabola di speranza e resistenza di una giovane coppia contro le difficoltà del regolamento carcerario.

Plemya (The Tribe) di Myroslav Slaboshpytskiy, ucraino, primo film di fiction girato interamente da giovani attori sordomuti nella Lingua dei Segni, vero e proprio “caso” all’ultimo Festival di Cannes.

Zeit der Kannibalen (Age of Cannibals) di Johannes Naber, il cinismo senza uscita nel mondo dell’alta finanza tedesco.

Le Sedie di Dio di Jérôme Walter Gueguen, che narra le rocambolesche avventure di un’equipe internazionale di cinema alle prese con un film franco-italiano impegnato socialmente.

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Nella sezione The Outsiders:

Arrête ou je continue di Sophie Fillières, Emmanuelle Devos in un incredibile ritorno alla natura dopo la crisi del suo rapporto coniugale con Mathieu Amalric.

Corpo a Corpo di Mario Brenta e Karine de Villers, docu-film che mostra le prove dello spettacolo Orchidee di Pippo Delbono, dove lo sguardo dei registi si concentra sui corpi degli attori, ora nudi, ora vestiti, ora travestiti, colti in movimenti apparentemente disordinati che alla fine trovano una loro paradossale emozionante armonia.

Doc of the Dead di Alexandre O. Philippe, ricco e interessante dialogo con gli autori, studiosi e registi del genere zombie.

Watermark di Jennifer Baichwal e Edward Burtynsky, straordinario documentario sul fondamentale ruolo dell’acqua nella formazione delle popolazioni del mondo.

From deep di Brett Kashmere, che attraverso l’inconsueta forma del video-saggio segue l’evoluzione parallela di basket e hip hop dagli albori a oggi, mostrando una straordinaria quantità di materiale d’archivio, tra telecronache, spot pubblicitari, riprese inedite di gare, videogame, cinema sul basket e video musicali, con un protagonista assoluto: Michael Jordan.

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Colpe di Stato

La rassegna che si sofferma sulla realtà complessa del sistema di potere nel mondo, sempre attenta alla sperimentazione del linguaggio e alla documentazione del reale con il sostegno di Internazionale.

Children 404 di Pavel Loparev e Askold Kurov, che racconta la situazione in Russia dopo la legge anti-propaganda gay firmata da Putin nel 2013, che proibisce la propaganda di relazioni sessuali non tradizionali ai minori.

Life in Paradise – Illegals in the Neighbourhood di Roman Vital, i centri per richiedenti asilo politico in Svizzera attraverso la storia di Valzeina, un villaggio in mezzo alle montagne.

Les Messagers di Hélène Crouzillat, presentato a Cinéma du Réel 2014, film sui corpi dei migranti e sui “Messagers”, depositari della memoria di chi scompare.

We Come As Friends di Hubert Sauper, regista di lenta gestazione, già nominato agli Oscar nel 2006 per il suo film precedente L’incubo di Darwin, che qui dirige il secondo capitolo della sua trilogia su schiavitù, colonialismo e globalizzazione con il racconto della sanguinosa guerra civile del Sud Sudan e dello sfruttamento delle risorse in Africa da parte del mondo occidentale, vincitore di numerosi premi nei festival internazionali, dal Sundance 2014 al Festival di Berlino.

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Focus

Buon compleanno, Mr. Švankmajer! – Un importante tributo all’opera di Jan Švankmajer, in collaborazione con il Centro Ceco di Milano, una delle figure più rivoluzionarie del cinema e dell’arte contemporanea, nei giorni del suo ottantesimo compleanno, attraverso la proiezione di una parte del suo corpus cinematografico, dalle prime produzioni che utilizzano materiale dal vero alle astrazioni più raffinate di arte tattile, dai lungometraggi della maturità ai cortometraggi d’esordio. Puro godimento per la fantasia e l’immaginazione, nei film di Jan Švankmajer convergono il teatro, la letteratura e le arti visive.

Esperimento: Europa. 1914-1989-2014 – A 25 anni dalla caduta del muro di Berlino, del sistema ideologico che lo aveva eretto e delle sovrastrutture che erano state prodotte, si registra l’emergere di un interesse a riprendere un discorso su quel periodo storico tra i cineasti delle due generazioni precedenti. In programma Anderson di Annekatrin Hendel e Happily Ever After di Tatjana Bozic. 

Hecho en México – Uno sguardo sul cinema messicano attraverso una selezione delle migliori produzioni dell’ultimo biennio, mettendo in luce la varietà e la vivacità del Messico affrontando film appartenenti a percorsi autoriali molto diversi, affiancando opere prime ad autori già affermati.

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Rassegne fuori concorso

Torna la maratona di cortometraggi al Parco Sempione e il workshop di animazione con Alan Holly Disegni elettrici, organizzato in collaborazione con Milano Film Network, dove i partecipanti avranno la possibilità di creare un cortometraggio musicale animato insieme ad Alan Holly sulla soundtrack creata appositamente da AntiteQ.

Video espanso – Iper-maratona dedicata a tutto ciò che significa oggi produrre immagini per/con/di/tra/insieme alla musica, realizzata in collaborazione con Wired. Oltre 15 ore di video espansi, esplosi, canzoni che durano come lungometraggi, cortometraggi che pulsano come canzoni, flirt improbabili tra videogame, web art, street art, cinema muto, performance, animazione.

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VerniXage – Per il quarto anno consecutivo Vernixage, la rassegna che prova ad indagare le aree interstiziali tra il sistema dell’arte contemporanea e quello del cinema. In programma Tonight and the People (2013) di Neil Beloufa dove in un Far West immaginario, cowboys stereotipati, attivisti, hippies celebrano i valori del 21esimo secolo, prima che arrivi l’Apocalisse; Implosion (2011), un racconto sulla rivoluzione francese trasposto nel 1980 in una Manhattan dove l’eroina, la bancarotta e il sesso sono all’ordine del giorno, e Ditch Plains (2013), che si apre su una scena distopica con corpi inerti sdraiati nelle strade deserti di una città di notte, girato nel dopo uragano Sandy. Infine Get Rid of Yourself (2003) sul G8 di Genova.

I 400 sorsi – concorso per cortometraggi dove l’acqua è protagonista.

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Eventi Speciali

Are You Series? – In programma l’anteprima del secondo episodio della web serie vincitrice del bando Are You Series? «STATUS» e tre incontri sul mondo delle web series e sulla comunicazione del non profit.

PARKLIVE – festival di concerti e dj-set in programma ogni sera alle 18.30 al Parco Sempione.

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Novità interessante: le colonne sonore dei film, le playlist votate dal pubblico e i brani degli artisti di PARKLIVE saranno disponibili su SPOTIFY!