Condividiamo suggerimenti, non liste, ma consigli personali sugli ultimi libri che abbiamo avuto occasione di sfogliare.
Circe di Madeline Miller
Forse non solo noi millennial ma anche i bambini di oggi crescono con il mito di un’Era antica, la magnificente Grecia, un mondo tra dei, semidei e uomini, fluido e truce al tempo stesso. Questo è il romanzo perfetto da leggere per entrare nella storia della mitologia, rispolverare ricordi e appassionarsi alle vicende di chi attraversa le epoche schernendosi degli affanni terreni ma anche approfondire una storia personale, quella di Circe, la maga che tutti conosciamo perchè aveva fatto innamorare Ulisse e poco più sappiamo. Una bambina e poi donna che tanto lontana da noi non lo è, una narrazione che viaggia tra affermazione femminile e identitaria in un ambiente, ahimè anche quello è stato immaginato da un uomo, intriso di cultura patriarcale. Affascinante e coinvolgente, come fosse una serie, sa riattivare memorie e innescare riflessioni contemporanee.

Martire! di Kaveh Akbar
E’ l’opera prima del poeta iraniano-statunitense e professore universitario ultratrentenne. All’inizio sembra dispersivo ma pagina dopo pagina prende ritmo e ti conquista arrivando velocemente alla conclusione che senza anticipare nulla ti avviso ti lascerà stupito. Parla di perdita, caduta e lenta riconquista, la vita non è semplice e capire chi sei a questo mondo può essere vorticoso, a volte ti allontana dai binari per poi indicarti la via da intraprendere, leggere i segni e seguirli ti permette di riempire i vuoti. Amerai Cyrus poeta queer alla ricerca del senso della morte ma soprattutto Orkideh, artista contemporanea, che con la sua installazione sta rispondendo alla domanda del protagonista.

La figlia unica di Guadalupe Nettel
Me l’ha regalato una grande amica, dopo le ho chiesto perchè lo avesse scelto per me. Perchè io forse non lo avrei letto e avrei sbagliato. E’ la storia di due amiche che affrontano la maternità: scegliere ad un certo punto della vita di essere madre e non esserlo con tutti i giudizi sociali che ne derivano. La trama si sviluppa con grande sensibilità e attraverso il racconto prende forma una tematica più ampia che riguarda tutti: l’accudimento, la cura verso un altro essere che ha bisogno di supporto e quello che ne comporta. Senza sciorinare facili giudizi o insegnamenti banali descrive il passaggio dall’idealismo giovanile alla vita adulta che con durezza ti porta a fare i conti con le tue imperfezioni e a conviverci. La Nettel è una delle scrittrice messicane più interessanti che continueremo a tenere d’occhio.

Cadavere Squisito di Augustina Bazterrica
Prime righe: tosto. Prosegui: ripugnante a livello che pensi di lasciarlo. Ma no non farlo supera lo sdegno per aprire lo sguardo e farti letteralmente travolgere da un racconto distopico che forse così fantasioso potrebbe non esserlo in futuro. Un libro che si divora tanto è scorrevole e ingaggiante e più vai avanti più inconsciamente tendi a normalizzare una situazione assurda e crudele seguendo le vicende del protagonista che appare come l’unica voce fuori il coro. Probabilmente non guarderai più la carne nello stesso modo, ma forse meglio così.

Il Custode di Niccolò Ammaniti
C’è chi ama Ammaniti e chi no. Io faccio parte della prima categoria, mi piace quel suo trasmettere emozioni viscerali, sentire il sudore dei personaggi e i desideri che pulsano, io le sue parole le sento dentro e qui ritrovo il suo iconico stile. Questo breve racconto è incredibile perchè è tetro e disperato, è l’umano che cerca la chimera in una triste realtà. C’è un segreto che va custodito e c’è chi non è pronto per essere responsabile. Fidati e non leggere altre recensioni ti rovinerai la lettura…

Non scrivere di me di Veronica Raimo
Con Niente di Vero, Raimo mi aveva talmente preso che sono dovuta andare a dirglielo personalmente ad un reading. Questo nuovo romanzo va oltre, tutto ruota attorno ad un amore tossico, non corrisposto, il caso di relazione dove sei tu a creare una narrazione inesistente cucita addosso ad una persona che più o meno consapevolmente sa muovere i fili della tua vita rendendoti “schiava” per un tempo imprecisato in cui ogni scelta diventa fulcro per un eventuale riavvicinamento. Questa è la storia di tutte e tutti ed è raccontata anche qui decisamente bene in un ampio ventaglio emotivo. Non è leggero ma è utile per far scaturire una riflessione postuma e matura (o ancora no?!) perchè anche se non lo vuoi sentire dalle persone che ti circondano, quelle che da fuori ti dicono basta, quando lo leggi nero su bianco sai bene che è così e almeno a te stessa lo devi ammettere.

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Buona lettura!