Pensiamo di non essere mai veramente pronti, che ci sono già troppi eventi in calendario, che ci saranno le file, che forse non è più come un tempo eppure ogni anno puntuale arriva il momento più energico della città e ci risvegliamo, come i pazzi cercando di vedere e vivere il più possibile! E noi ogni edizione vi aiutiamo ad orientarvi meglio con la nostra selezione di appuntamenti da non perdere.
PORTA VENEZIA, CITTA’ STUDI & NOLO
Over and Over and Over and Over
Una combinazione vincente: la Piscina Romano, uno dei luoghi più sottovalutati e sconosciuti di Milano e il brand specializzato nel vetro artistico 6:AM, che lo scorso anno ha appagato la nostra necessità di trovare qualcosa di interessante, oltre al dilagare di brand di creme o auto che invadono il calendario, mettendo tutti d’accordo negli spogliatoi della Piscina Cozzi. A quanto pare lo spazio sarà investito da una struttura intorno alla quale si snoderà l’esposizione, sottolineata da un progetto sonoro del duo Inverno Muto. Nel parco ci sarà anche il Bar Pieno con una proposta veneziana basata su interpretazioni d’autore dei cicchetti e mai nome sarà più azzeccato. Vediamo se replichiamo l’applauso.
Via Ampère 24

The Eccentrico Sensory Lab
Un intero spazio rivestito di piastrelle in ceramica dalle eleganti cromie che vi verrà voglia di toccare e una station di specialty coffee dove farvi trascinare tra olfatto e gusto. E’ il nuovo progetto installativo della designer che non sbaglia mai un colpo perchè è guidata da passione e creatività: Sara Ricciardi per Eccentrico, l’azienda italiana specializzata in rivestimenti che presenta una nuova e incredibile collezione ispirata agli intrecci dei tappeti marocchini, si chiama Kilim e ne sentirete parlare parecchio perchè dopo aver creato la vostra combinazione di tasselli colorati non potrete non desiderarla! Ci sono anche una serie di eventi legati al mondo degli specialty guidati da Alice di Mirabilia Coffee e LELIT, azienda di macchine da caffè dal super design. Noi sicuro ci vediamo al Breakfast Club di sabato mattina : )
via Malpighi 7

The Meanwhile Club
Park, collettivo interdisciplinare di architetti, designer e ricercatori, presenta un club temporaneo con la curatela musica di Le Cannibale, che da lunedì a venerdì, trasforma lo studio in una listening room dove il tempo sospeso diventa materia progettata e lo spazio attraversabile, vivo e accogliente. Cinque giorni di dj set curati ad hoc, mettendo al centro la club culture come linguaggio contemporaneo e intrecciando ascolto, ritmo e socialità in coerenza con la ricerca di Park. La line-up curata da Le Cannibale, realtà milanese che ogni settimana da oltre dieci anni ci fa esplorare la scena dell’elettronica contemporanea, riunisce una serie di nomi emergenti molto interessanti come Bluemarina, Mesosauna, Fatima Koanda, Hiroko Hacci e Riccardo Moschen, invitati a sviluppare set site-specific capaci di dialogare con lo spazio, modulandone atmosfere ed energie. Direi IMPERDIBILE.
via Garofalo 31

Factory Eleven
Non lo so come sarà, è sempre un terno a lotto con i nuovi progetti che si presentano alla design week, ma come in generale mi piace l’idea di andare oltre i soliti spazi, che per noi che non facciamo business rimane l’esperienza più eccitante del Fuorisalone. La piattaforma online di DEORON è oggettivamente accattivante per le forme contemporanee, gli accessori inutili ma che vorresti, e la previsione di vedere questi cinquanta designer, studi indipendenti e aziende internazionali riuniti in una un’ex fabbrica di cuscinetti a sfera di circa 800 metri quadrati a Nolo riattivata per l’occasione mi incuriosisce parecchio. Ce lo diremo dopo se ne è valsa la pena ; )
via Padova 11

One, Two, Many
E sullo stesso principio del precedente inseriamo Movimento Gallery che presenta una mostra collettiva con designer italiani e internazionali invitati a confrontarsi con una finitura metallica sviluppata appositamente dalla galleria, dicono allestimento immersivo, materico e sonoro e… Io arrivo!
via Giacosa 37
CENTRO
Interno Italiano
Ecco quegli appuntamenti che accendono l’entusiasmo, Palazzo Olivazzi apre le porte di una casa molto speciale curata da Osvaldo Borsani e abitata dalla famiglia Einstein nel 1894, con lo stesso Albert, un progetto firmato Interni Venosta, ovvero le brillanti e stilose menti di Dimorestudio, Emiliano Salci e Britt Moran. Da dove parte la fila?!
via Bigli 21

Nilufar
Ogni anno ci sono delle tematiche ricorrenti che solitamente riesco ad intercettare solo dopo aver visto tutto (o quasi) questa volta faccio una previsione… La galleria di via Spiga presenta La Casa Magica, curata da Valentina Ciuffi (Studio Vedèt e co-founder Alcova) con l’allestimento di Space Caviar, un progetto che affronta la dimensione domestica da una prospettiva simbolica e rituale e mette in dialogo materia, gesto e immaginario, suggerendo una lettura del progetto come pratica capace di riattivare dimensioni arcaiche e culturali del vivere.
via della Spiga 32

Casa degli Artisti
Il saper fare di ventidue coppie, provenienti da 17 nazionalità e attive in sette Paesi europei, che hanno lavorato fianco a fianco per più di un anno dando vita a oggetti che nascono dall’incontro tra competenze diverse in una location tra le nostre preferite a Milano. Il progetto mette in luce il risultato finale e il processo di scambio tra maestri e giovani talenti, tra tecniche tradizionali e sperimentazione contemporanea, restituendo una visione ampia e internazionale dell’artigianato oggi. Il progetto Doppia Firma, ideato dalla Fondazione Cologni in partnership con Living, è alla sua decima edizione e coinvolge designer come Arthur Arbesser, Sam Baron, Constance Guisset, Elisa Ossino e Ugo La Pietra, chiamati a lavorare con artigiani d’eccellenza su materiali legati ai territori, dal vetro muranese alla ceramica, dal legno ai metalli.
corso Garibaldi 89/A
Prada Frames
Se riuscissimo una volta a partecipare ne saremo felici ma quando c’è l’hype del brand sembra sia impossibile accaparrarsi un posticino. Quest’anno il simposio annuale Prada Frames, curato sempre dai Formafantasma, sarà a Santa Maria delle Grazie, nella suggestiva sacrestia rinascimentale dove sono previste anche visite guidate in piccoli gruppi per favorire un dialogo con il luogo, domenica 19 a martedì 21 aprile. Una serie di talk con ospiti d’eccezione coinvolti sul tema della produzione e il ruolo delle immagini nella società contemporanea, dato il confine sempre più sfumato tra ciò che è reale e ciò che è costruito, tra creazione umana e AI. L’ingresso è gratuito, previa registrazione quindi anche per stavolta passo.
via Caradosso 1

The Paper Log: Shell and Core
Se pensi al plissè pensi a Issey Miyake. Nel suo spazio milanese presenta un progetto che parte dal rapporto tra materia, processo e forma per andare verso confini inaspettati come solo i maestri giapponesi sanno fare, con niente creano il tutto. L’installazione nasce da un’intuizione di Satoshi Kondo, uno dei direttori del Miyake Design Studio, in collaborazione con gli spagnoli di Ensamble Studio. Il punto di partenza è semplice e per questo radicale: il recupero del Paper Log, un rotolo di carta plissettata che deriva come sottoprodotto del processo industriale di plissettatura, cifra distintiva del linguaggio del brand. Dovrebbe essere un vero progetto sostenibile perchè il Paper Log, sottoposto a una serie di trasformazioni, rivelerà possibilità inedite. Da materia residuale a strumento progettuale. Non fa una piega!
via Bagutta 12


Uzbekistan Art and Culture Development Foundation
Mi sono sempre piaciute le incursioni di altri Paesi durante la design week che ti permettono di viaggiare ed esplorare nuove mete a pochi minuti di bicicletta. Quindi segnaliamo a Palazzo Citterio una esposizione di artigianato uzbeko insieme alla cultura e all’ecologia della regione del Mar d’Aral. Tra i designer coinvolti, curata dall’architetto Kulapat Yantrasast, anche nomi come Bethan Laura Wood, Marcin Rusak, Nifemi Marcus-Bello e i Raw-Edges.
via Brera 12

Dimore Gallery
Ormai è risaputo le loro comunicazioni durante la design week sono sempre molto criptiche e scarne ma ci siamo abituati. Al momento sappiamo che sono pronti per una nuova fase che prevede lo spostamento in un edificio, ex banca in zona Piazza Affari, sviluppato su due livelli e caratterizzato dalla presenza del caveau originale, conservato e reinterpretato come elemento architettonico centrale dello spazio. Aprirà i battenti durante il Fuorisalone e presenterà una selezione di arredi storici e contemporanei accostati alle collezioni di Dimoremilano e Interni Venosta, oltre a edizioni speciali firmate da Dimorestudio. Il percorso espositivo sarà costruito in dialogo con opere d’arte moderna e contemporanea, tra cui lavori di Jannis Kounellis, rafforzando quella contaminazione tra arti visive e design che da sempre caratterizza la ricerca della galleria.
Via San Vittore al Teatro 1/3
Torre Velsca
Esistono luoghi che trovano forma oltre l’immaginazione, per me tra questi c’è la Torre Velasca, un magnete per gli occhi e quando c’è possibilità di salire al 16mo piano uno stop non lo rifiuto mai. Ma c’è di più perchè questo appuntamento, uscito in sordina lo scorso anno è stato uno dei migliori della stagione. La fondazione polacca, Visteria Foundation, presenta due mostre Polish Modernism: A Struggle for Beauty, curata da Federica Sala e Anna Maga, che mette in dialogo oggetti contemporanei con opere storiche; e Jorge Zalszupin: Warsaw Sao Paulo Milan, curata da Lissa Carmona e Maria Murawsky e dedicata all’opera di una delle figure più influenti del modernismo globale, un artista polacco nato a Varsavia diventato un’icona dell’architettura e del design brasiliano.

5 VIE
Distretto che difende giustamente artigianalità e libertà con un palinsesto diffuso che ti permette di girare per le vie del centro storico trovando esposizioni e pregiate collezioni di arredo, è sempre un’occasione piacevole e lo suggeriamo ogni anno. In questa edizione segnalo in particolare Sparkling Water, curata da Federica Sala, nuova serie di pezzi unici in vetro e pietre preziose dedicati al tema dell’acqua, mentre la designer Gupica realizza con Besana Carpet Lab An-tropico, progetto che mette in relazione lampade e superfici tessili dentro un habitat rarefatto.
via Cesare Correnti 14
Alle Cavallerizze non ci perderemo l’esperienza immersiva firmata Sara Ricciardi, ALMA WATER – La stanza del mare, che coinvolge il pubblico trasformando lo spazio in un ambiente sonoro e tattile per creare una partitura collettiva. E la collezione di vasi scultorei in gres che reinterpretano le antiche anfore giapponesi dell’era Jōmon (14.000-300 a.C.) dell’artista Noe Kuremoto.
via Olona 4

ZONA TORTONA
BASE Milano
C’è chi ha ereditato quello che era il “vero” Fuorisalone, quello dei designer indipendenti, delle accademie che sperimentavano liberamente, quello dove potevi incontrare nomi che sarebbero stati protagonisti degli anni a venire e quelli che ci avevano provato e avrebbero scelto un’altra strada, erano gli anni di Ventura Lambrate, era prima che le logiche del business mangiassero tutto. BASE ci piace perchè è rimasto un presidio puro, con 4000mq dedicati a chi vuole presentare i propri progetti di ricerca, e cinque Temporary Home, residenze di artista in collaborazione British Council e Institut Français, dove se hai tempo per soffermarti puoi incontrare dei futuri geni o aver semplicemente scoperto storie di vita e studio che non conoscevi. Se poi vuoi vedere il panorama dalla terrazza ci trovi il campeggio che con Lemonot e il Royal College ragiona sull’urgenza della tematica abitativa e sempre sul tema è la grande installazione dello studio francese Smarin che realizza un sistema di forme modulari in cui corpi, ritmi e prossimità negoziano continuamente la propria distanza. Lo spazio esterno per la prima volta diventa una food court temporanea che tenta di rispondere alle necessità e sensibilità alimentari di un pubblico più ampio possibile, con attenzione alle trasformazioni ambientali e sociali del nostro tempo. Inoltre un public program che si muove tra incontri, talk e momenti di condivisione con Le Cannibale che organizzano un festival musicale di cinque giorni che trasforma gli spazi di BASE in un ecosistema sonoro con party open-air gratuiti (link per registrarsi) e due notti indoor, venerdì 24 aprile e sabato 25 aprile, al seguente link, con al centro della scena un super sound system di design di Naoto.
Via Bergognone 34

ZONE VARIE
CONVEY
Convey, progetto di design contemporaneo e internazionale, mi è sempre piaciuto (forse perchè sono rimasta ancora un po’ hipster nell’anima!) e se quest’anno fanno le cose in grande con il Building sono ancora più curiosa. Ideato e promosso da Simple Flair, quest’anno si appropria di un edificio nei pressi di Torre Velasca con cinque piani di exhibition che ospitano più di 20 brand internazionali (tra i quali segnaliamo le meritevoli collezioni di Completedworks visti lo scorso anno da Alcova), un calendario di attivazioni, collaborazioni e incontri. Una piattaforma curatoriale interessante che restituisce una fotografia chiara della design industry e delle sue evoluzioni. E non dimentichiamo la carta vincente l’edificio, progettato nel 1958 da Ottavio Cabiati e Luigi Brambilla, ha una cosa che ci piace parecchio: un rooftop panoramico!
via San Senatore 10

Casa Museo Molinario Colombari
Chi non conosce ancora i lavori di Tommaso Ottomano deve recuperarli subito, il suo stile inequivocabile rivela una personalità poliedrica dall’immaginario che fervido è dire poco. La Casa Museo Molinario Colombari si trova quartiere Isola è descritta come un nuovo gioiello d’interior e d’arte nata dalla trasformazione di un’ex fabbrica di argenti in dimora, un teatro in cui tutto è in mostra e come non farlo dato che i proprietari sono la gallerista Rossella Colombari e il marito Ettore Molinario. Ma cosa c’entrano? Presenteranno un corto, Lezioni d’Abisso, ideato da Tommaso Ottomano con un cast d’eccezione e girato nella casa stessa che esplora il concetto freudiano di perturbante come spazio di attrazione e mistero, dove ciò che spaventa diventa sorprendentemente familiare. E il film sarà visibile a tutti a Casa Museo Molinario Colombari dove sarà accessibile anche la collezione privata della coppia. Mi sembra ci siano tutti gli elementi per farne uno spot perfetto per i curiosi.
via Alserio 17

DROPCITY
Il fascino dei tunnel sotterranei dei Magazzini Raccordati della Stazione Centrale da qualche anno sono fucina di innovazione e ricerca fuori dagli schemi preconfezionati dai social proponendo più concetti e meno photo opportunity. The White House. Domestic Propaganda, è il lavoro sviluppato dagli studenti del Laboratorio di Progettazione di Interni del Politecnico di Milano, guidato da Davide Fabio Colaci e Lola Ottolini, che esplora la Casa Bianca come spazio domestico in cui architettura, media e potere si intersecano. Altamente attuale.
via Sammartini 60
NILUFAR DEPOT
Siamo habitué di questo spazio che a volte è tra i nostri highlights altre non ha suscitato il nostro entusiasmo, è fuori da dal caos del centro quindi nei giorni più affollati ti lascia respirare e vale il viaggio. Quest’anno diventa Grand Hotel, un progetto immersivo che rilegge il concetto di ospitalità attraverso il linguaggio del design da collezione. L’allestimento costruisce la narrazione di un hotel immaginario, sospeso al di fuori di coordinate temporali e spaziali definite, in cui gli ambienti diventano dispositivi scenografici e gli oggetti assumono un ruolo centrale nella costruzione dell’esperienza e sappiamo che questo lo sanno fare molto ma molto bene. All’interno di questo scenario, david/nicolas, Filippo Carandini e Allegra Hicks firmano la progettazione di tre camere d’hotel.
viale Lancetti 34

Terrain – Officine Saffi Lab x Hannes Peer
Passione ceramica. Una materia lenta, stratificata, che può tirare fuori emozioni profonde. Officine Saffi Lab da sempre si dedica alla sperimentazione e alla ricerca sulla ceramica contemporanea in cui il materiale viene indagato come linguaggio, attraverso processi che intrecciano saperi artigianali, tecniche internazionali e approcci inusuali coinvolgendo nomi altisonanti. Nella prossima edizione sarà Hannes Peer, architetto e designer basato a Milano e originario dell’Alto Adige con una lunga lista di progetti interessanti, a plasmare i confini dello spazio della magnifica galleria alle porte del quartiere Sarpi e presentare un lavoro che guarda al passato senza nostalgia che utilizza la ceramica per esplorare nuove possibilità e narrative più da esperire che da osservare.
Via G.B. Niccolini 35A
Casa NM3
NM3 è un brand contemporaneo, ed estremamente cool a livello di immagine e comunicazione, che realizza sistemi di storage in acciaio inossidabile. In occasione della design week allestisce un ambiente domestico progettato con arredi in acciaio e materiali industriali iconici del brand che dialogano con i tappeti di cc-tapis.
Via Farini 93

ALCOVA
Bisogna dargli merito, hanno dato un boost alla design week che non ci aspettavamo e continuano a cavalcare la cresta dell’onda, da ben undici edizioni, abituando i visitatori a location perle della storia dell’architettura o luoghi abbandonati (soprattutto perchè altri collettivi interessanti sono i grandi assenti del prossimo Fuorisalone come Baranzate Ateliers o Labò). Anche quest’anno conquistano l’attenzione dei media e riportano alla luce la villa razionalista anni ’30 di Franco Albini, davanti alla quale siamo passati tutti almeno una volta ma non ci abbiamo prestato abbastanza attenzione, che sarà aperta per la prima volta al pubblico, e il complesso dell’Ospedale Militare di Baggio, affascinante e decadente progettato dopo la Prima Guerra Mondiale dove sono state già presentate due edizioni di successo in passato, che nei giorni della manifestazione aprirà due spazi prima inaccessibili: la Chiesa di San Martino con la sua ex canonica e un archivio storico. Mi auguro che continuino ad alternare progetti interessanti e a valorizzare luoghi perduti AD MAIORA!
Baggio Military Hospital via Giovanni Labus 10
Villa Pestarini via Mogadiscio 2/4

Osteria Fiori
L’Osteria Grand Hotel raccoglie tanti ricordi, era nella nostra primissima di posti autentici a Milano che ormai risale a più di 15 anni fa, era il posto dove anche se decidevi all’ultimo ti sapeva accogliere trasportandoti in una dimensione antica, ci siamo andati con il caldo, il freddo, il bello e il brutto e devo ammetterlo sono un po’ gelosa di quel glicine, il campo da bocce, l’atmosfera sospesa e rilassata che vederlo location per il Fuorisalone fa un po’ male. Ma lo fa un brand che non è nuovo a queste collaborazioni, Marimekko, che ha saputo muoversi con agilità e rispetto tra design e cultura in una (speriamo) piacevole esperienza ispirata ai fiori suo simbolo per eccellenza. Un bouquet di fiori dipinti a mano, scenografiche installazioni tessili, menu floreale firmato dallo chef Maud Saddok del ristorante Maukku di Helsinki e una limited edition di ceramiche anche acquistabili sul posto.
via Ascanio Sforza 75

Mornings Made in Fornace
Sempre a sud in un luogo del cuore che vale da solo il viaggio se non lo conosci: la Fornace Curti, in piena Barona. Tutte le mattine presenta un progetto curatoriale firmato Elena Pelosi Studio che reinterpreta l’inizio della giornata come momento giusto per la riflessione intorno alla creatività e alla materia e diventa crocevia di designer e ospiti. Il cortile sarà un palcoscenico di materia viva, tessili, carta, metalli pelle, legno e ovviamente ceramica.
via Walter Tobagi 8

Palazzo Arese Borromeo
Il gioco è metafora di vita diceva qualcuno. In sordina ma merita veramente una visita Palazzo Arese Borromeo, a Cesano Maderno, presenta in occasione del Fuorisalone ma per fortuna prosegue fino al 10 maggio, la mostra: 0-99. Design per gioco dedicata al gioco da tavolo come oggetto culturale e forma di design, capace di raccontare epoche, geografie e comportamenti collettivi. Trenta giochi antichi provenienti da tutto il mondo si snoderanno nelle magnifiche sale affrescate e una serie di interpretazioni firmate da designer, artisti e brand come gli scacchi in acciaio disegnati da Gianfranco Frattini, un tavolo multigioco di Vismara Design, una battaglia navale in legno e pelle prodotta da Pinetti, un grande tappeto-backgammon di Valeria Molinari, una scatola preziosa di Pierluigi Ghianda per Pomellato.
via Borromeo 41
