VILLA E-1027 DI EILEEN GRAY

Tanto bella da far invidia a Le Corbusier

Questa rubrica nasce da una comune sensibilità verso i luoghi dell’abitare, il fascino delle dimore altrui, la casa come guscio pieno o vuoto che rispecchia l’identità di ognuno.

Villa E-1027  è il primo progetto di Eileen Gray.

Ma partiamo dall’incredibile storia di questa designer di interni e architetto irlandese, considerata una pioniera dell’estetica dell’International Style che comprende anche il De Stijl, il Bauhaus, il Costruttivismo, il Razionalismo italiano.

Una donna sensibile, un’artista al pari di pochi maestri dell’architettura del novecento che aveva progettato una casa tanto bella da fare invidia al grande architetto Le Corbusier, che forse per questo motivo decise di profanarla con i suoi murales!

Dopo anni di totale abbandono, usata come bersaglio dall’esercito tedesco durante le esercitazioni di tiro, screditata e svuotata da un proprietario morfinomane trovato morto ammazzato sul pavimento del soggiorno, strapazzata dai vandali, la casa bianca che domina il mare di Roquebrune-Cap-Martin in Costa Azzurra, è stata minuziosamente restaurata dallo stato francese ed è tornata alla sua bellezza.

Un manifesto di eleganza personale dal nome singolare, E-1027 è un codice che sta alle iniziali dell’artista e di Jean Badovici, architetto e intellettuale di quindici anni più giovane di lei suo compagno e amante al quale dedicò la casa “au bord de la mer”. Eileen Gray era una donna indipendente che sosteneva “anche nella casa più piccola uno deve potersi sentire solo, completamente solo”, aveva organizzato lo spazio su questo bisogno di isolamento e libertà calcolando tutto: i percorsi, i gesti, le abitudini, l’esposizione perfetta per ogni stanza, la vista ideale, la suspense che si crea nel passaggio da un ambiente all’altro. Una cosa non aveva previsto: la prepotenza di cui era capace un mito dell’architettura come Le Corbusier.

La “tragedia” si consuma nel 1938: Gray e Badovici si lasciano e lui invita Le Corbusier a soggiornare nella villa durante l’assenza della proprietaria. L’architetto decide di dipingere sui muri immacolati ben otto murales e non contento si fa fotografare mentre esegue lo “scempio”, completamente nudo. I suoi sono disegni sessisti, ironizzano sulla bisessualità della Gray e sulla natura del suo rapporto con l’amante. Eileen Gray furiosa lo definisce un atto vandalico.

Un episodio tanto sconvolgente che ne è stato anche tratto un film, The Price of Desire ed è stato interpretato da Beatriz Colomina, storica dell’architettura, come un caso psichiatrico. Sembra che Le Corbusier avesse sviluppato una vera ossessione per la E-1027, lo conferma il fatto che a un certo punto decise di costruirci vicino il Cabanon, il suo rifugio estivo, violando così anche la privacy della casa. Quanto a Eileen, dopo i graffiti, non tornò mai più alla villa.

Geniale, forse dimenticata, prima designer donna, autrice della casa affacciata sul mare, bianca e scintillante come un gioiello ritrovato, siamo riusciti ad immergerci nell’atmosfera di quello che è ritenuto un capolavoro del modernismo, opera di avanguardia. 

Ph. Federico Torra

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